The Reunion

Anna Odell

Una riunione di ex compagni di classe, a vent’anni dal diploma. In un clima di allegria, tutti sono a tavola ricordando i bei vecchi tempi andati, quando una di loro, Anna (interpretata dalla regista del film, Anna Odell) si alza e interrompe bruscamente la festa. È solo il preambolo di un processo narrativo inaspettato dove memoria e responsabilità si intrecciano a fronte di un’introspezione psicologica affidata alle “cure” della protagonista ed alle reazioni dei suoi ex compagni. Seduta cine-psicanalitica made in Svezia.


Återträffen
Svezia 2013 – 1h 43′

VE VENEZIA – Ultimo film presentato nella selezione della 28a Settimana Internazionale della Critica, The Reunion, della nota video artista svedese Anna Odell, qui al suo primo lungometraggio, è un bel testo da apprezzare anche per i suoi riferimenti colti, non troppo mascherati.

È la storia di una cena tra vecchi compagni di scuola che si ritrovano dopo tanti anni – protagonista la stessa regista in veste di attrice – che si risolverà in un atto di accusa di bullismo, di noncuranza, addirittura di cattiveria nei suoi confronti, all’epoca della scuola dell’obbligo.
Quasi una pièce teatrale, l’opera della Odell, girata a volte in maniera claustrofobica per aumentare l’impatto emotivo, scene corali di notevole forza, per esser un’opera prima. Per la regista ed interprete, la pellicola ha davvero rappresentato un gesto liberatorio per il suo conscio (ed inconscio) ed ancor più per la sua personalità frustrata da tanta gratuita crudeltà giovanile. “Nel film mostro una ferita aperta certo, ma ora mi sento libera, ho superato il tutto” – ha dichiarato in conferenza-stampa – “ed ora il mio lavoro è più uno studio etno-antropologico sui rapporti umani giovanili”.

Maria Cristina Nascosi – MCmagazine 35

una distribuzione 

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