Anastasia
di Don Bluth e Gray Oldman - USA 1997 - 1h 34'

da La Repubblica (Oscar Cosulich):

La chiamano tutti Anya, anche se lei ancora non lo sa è l'ultima dei Romanov: Anastasia, emersa dalle pieghe della storia del nostro secolo per diventare protagonista del nuovo cartoon di Don Bluth. Siamo negli anni venti quando la principessa giunge a Parigi al termine di un viaggio avventuroso cominciato a San Pietroburgo, che l'ha vista inseguita per terra e per mare dai malefici demoni scatenati contro di lei dal malefico Rasputin. Anastasia, di Don Bluth e Gary Goldman, primo tentativo della Fox di insidiare la Disney sul terreno del lungometraggio animato, celebra l'arrivo nella capitale francese dei suoi protagonisti con un numero da grande musical, allestito per accompagnare la canzone Parigi ha la chiave del tuo cuore []
Anastasia completa il doppio salto mortale che permette al cartoon di trasformare la risibile letteratura della Rivoluzione Bolscevica, vista come figlia della maledizione di Rasputin, con tanto di demoni che aprono i cancelli del palazzo d'inverno per rovinare la festa dei Romanov, edificando un reaganiano "impero del male" nella godibile rilettura di Sabrina, con la protagonista che assomiglia sempre più alla Audrey Hepburn del film di Billy Wilder del 1954 [] Don Bluth dà il meglio nelle sequenze più spettacolari, da quelle nelle sale da ballo, con centinaia di comparse animate elettronicamente che si incrociano nelle danze, alle scene d'azione , come quella dello spaventoso incidente ferroviario, mentre la battaglia tra creature digitali ed effetti speciali, con cui si chiude in bellezza il cartoon.