Kirik¨ e la strega KarabÓ (Kirikou et la sorciŔre)
Michel Ocelot - Francia 1999 - 1h 15'

da La Repubblica (Magdi Allam)

     ╚ il miracolo della vita che trionfa grazie all'amore della veritÓ e il culto della saggezza radicati nell'Africa profonda e primordiale. Il lungometraggio animato Kirik¨ e la strega KarabÓ, arrivato sugli schermi italiani, Ŕ un miracolo africano che si realizza grazie alla riconquista dell'elemento essenziale della vita: l'acqua. "Possiamo vivere senza l'oro ma non senza l'acqua", dice l'umile e genuina madre del piccolo Kirik¨, perchÚ l'acqua Ŕ vita e chi controlla le fonti d'acqua controlla la vita altrui. E non Ŕ un caso che anche in questo racconto dell'Africa occidentale la perfida e potente strega KarabÓ impone il suo dominio assoluto sull'intero villaggio facendo credere che ha prosciugato la sorgente e ha mangiato decine di uomini che hanno osato sfidarla. Ecco il messaggio: la miseria, l'ignoranza e la viltÓ esistono laddove attecchisce e si diffonde la superstizione; per contro la saggezza, l'intelligenza e il coraggio si impongono quando si persegue e si conquista la veritÓ. E in questa travolgente favola dai mille colori surreali e dalle note incantevoli di Youssou N'Dour il piccolo Kirik¨ Ŕ il messaggero predestinato a salvare la sua gente dalle tenebre della superstizione. E' lui che decide quando nascere parlando nella pancia della madre e appena fuori Ŕ giÓ pronto ad affrontare la malefica KarabÓ. Lo fa portandosi dentro un dubbio esistenziale: "PerchÚ la strega Ŕ cattiva?". Cosý la ricerca della veritÓ sulle radici del Male si intreccia con la missione redentrice perchÚ solo la VeritÓ, ed Ŕ questa l'essenza di questa parabola africana, conduce alla Salvezza. La vittoria di Kirik¨ si compie grazie ai consigli e alla protezione del Saggio della Montagna, il nonno paterno, incarnazione del Bene che solo una vita ascetica pu˛ maturare: "La strega esiste perchÚ esiste la superstizione, soltanto la veritÓ annulla la superstizione". E prima della battaglia finale gli assicura: "Contro la strega non servono i poteri magici, lei si sentirÓ disarmata davanti alla tua innocenza e alla tua intelligenza". Grazie al simpatico Kirik¨ potremo fare una salutare immersione totale in una cultura da riscoprire e salvare, dove il materialismo lascia il posto alla spiritualitÓ, dove la frenetica corsa alla ricchezza e al potere si piegano di fronte alla semplicitÓ e alla forza dell'animo, dove l'odio e la violenza si dissolvono nell'amore. Un amore assoluto che realizzerÓ il miracolo di affrancare KarabÓ dai poteri malefici e di trasformare il piccolo Kirik¨ in un adulto innamorato grazie a un bacio appassionato. E come in tutte le belle favole il finale Ŕ un miracolo dell'amore.

da Film Tv (Fabrizio Liberti)

    Dal mondo magico delle fiabe dell'Africa orientale, Ocelot ha tratto l'ispirazione per le avventure del piccolo Kirik¨, protagonista del cartone animato europeo di Natale che sfida i campioni dell'animazione Usa. Ambientato nella savana africana, il film, con i toni e le modalitÓ della fiaba, racconta come il piccolo Kirik¨ riesca a liberare il suo villaggio dai malefici della strega KarabÓ. Il piccolo sembra un personaggio partorito dalla penna e dal pensiero di Cartesio e riesce dove tutti gli altri uomini del villaggio hanno fallito, perchÚ sa ascoltare e comprendere le ragioni dell'altro. Una fiaba che invita alla tolleranza ma che, nel personaggio di Kirik¨, imbastisce anche una metafora sull'iniziazione alla vita adulta. Per la sua verve, Kirik¨ ricorda il pigmeo protagonista di Half-Pint Pygmy creato da Tex Avery, mentre per i luoghi, i colori e le forme degli idoli che servono la strega, Ocelot si Ŕ ispirato al dipinto "Il doganiere" di Rousseau e alle figurazioni della cosiddetta "arte negra". Un film coinvolgente per grandi e piccini, con un disegno accattivante al quale trasmette un fascino incontestabile la musica di Youssou N'Dour.

progetto SCUOLE IN SALA
Distretto Scolastico n░46  / Padova Sud-Est
febbraio-marzo 2001