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Il predicatore Harry Powell (Mitchum) sposa e uccide una vedova (Winters),
cercando il bottino di una rapina del marito, I due figlioletti
(Chapin e Bruce) fuggono, trovando rifugio presso un'anziana
signora (Gish) che ospita trovatelli, ma Powell è sulle loro
tracce [...]
Sullo sfondo di un'America di provincia in cui tutti sono
ossessionati dal puritanesimo (Powell si rifiuta di consumare le
nozze), una fiaba nera girata con uno stile folgorante che non ha
eguali nel cinema dell'epoca. Laughton sembra ricapitolare
espressionismo (le luci taglienti del direttore della fotografia
Stanley Cortez) e surrealismo (la morta sott'acqua, con i capelli
che fluttuano come alghe; il bestiario notturno nella palude) in
una sintesi personalissima, dove l'orrore e il meraviglioso sono
due facce di una stessa medaglia. La logica narrativa del film
avanza più per associazioni d'idee che per rigorosa
consequenzialità, "privilegia i concatenamenti metaforici
piuttosto che la progressione drammatica, la rima piuttosto che
il ritmo, le assonanze e gli accordi armonici piuttosto che il
crescendo drammatico" [...] Il personaggio di Mitchum porta
tatuate sulle nocche le parole "Love" ed "Hate"...quiz n°37 |
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"Uno dei film più agghiaccianti
che mai siano stati fatti" (P.Kael),
La morte corre
sul fiume non ebbe alcun successo. Unico film diretto da
Charles Laughton, fonde culture e generi diversi, in una storia
di tipo fantastico che ha tutta lapparenza di un incubo (un
incubo infantile, vissuto dai due piccoli protagonisti e dominato
dalla presenza dellorco Mitchum). Tra la
favolistica nordeuropea (i fratelli Grimm, in particolare),
lespressionismo letterario, figurativo e cinematografico e
le ossessioni puritane per il peccato e il denaro (Henry James
non è estraneo all'operazione compiuta da Gubb nel romanzo), il
neoregista si muove con scioltezza insospettabile, e con un gusto
per linquietante musica in carattere, fotografia di
un tenebroso bianco e nero che accrescono la suggestione
di una storia emblematica: sul Bene e sul Male, e sui poteri
ipnotici della macchina-cinema.
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