Orlando
di Sally Potter - G.B./Russia/Italia 1992 - 1h 32'

  

Tratto dal libro omonimo di Virginia Woolf, Orlando è una racconto fuori dal tempo in cui vengono percorsi 400 anni di storia superando lo scorrere dei secoli e dalla identità sessuale. Orlando, il protagonista, parte uomo nel 1600 durante il regno di Elisabetta I, ma arriva donna (e madre) nel contesto dei nostri giorni. L'iter del suo evolversi, negli anni e nel salto mascolinità-femminilità, non presenta traumi narrativi, sembra quasi il logico sbocco del percepire, da parte dell'individuo la futilità del tempo e la finitezza della sessualità. In una serie di immagini di perfetta eleganza, veri quadri che descrivono luoghi, tempi e situazioni Orlando si trova faccia a faccia con la morte, la politica, la poesia, l'amore. Costumi, ambienti, colori raffinati, una recitazione "androgina" della bravissima Tilda Swinton, una peculiare ricerca musicale fanno di Orlando un'opera classica nella modernità. Un film che qualcuno ha trovato estetizzante, "lontano dal cuore", ma che resta senza dubbio la sorpresa di questo festival, un vero tripudio per gli occhi e per la mente.

e.l. TELECHIARA - speciale Venezia settembre 1992