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In Vesna va veloce Carlo Mazzacurati rievidenzia alcuni stilemi del suo cinema che possono non convincere: narrazioni che non si evolvono, un'eccessiva predilezione per le immagini calligrafiche, inquadrature e movimenti di macchina essenziali ma retorici. Eppure ormai, per noi che lo seguiamo da tanti anni, tutto ciò è diventato quasi un motivo di pregio, una segno di personalità stilistica che alla lunga non ci infastidisce più, ma ci coinvolge. E così ci siamo sentiti vicini a Vesna, al suo squallore, all'amore senza speranza di Antonio, a quel finale forse troppo poco aperto, ma ugualmente suggestivo. ezio leoni - TELECHIARA speciale VE - settembre 96 |