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Gli amori di Anaïs

Charline Bourgeois-Tacquet

Anaïs, trent’anni, vive giorno per giorno. Non ha un lavoro né un’entrata economica e sta con un fidanzato che probabilmente non ama neanche più, Un giorno Anaïs si imbatte in Daniel, un editore che si innamora subito di lei; lui, però, vive con la scrittrice Emilie. Quando Anaïs la conosce l’incontro sarà per lei fatale…

 

Les amours d’Anaïs
Francia 2021 (98′)

È tornato Antoine Doinel? Vedendo l’opera prima di Charline Bourgeois-Tacquet, scelta l’anno scorso dalla Semaine de la Critique di Cannes per festeggiare i suoi sessant’anni, non si può non pensare al giovanissimo eroe di Truffaut, alla sua vitalità, alla sua sfrontatezza, alla sua voglia di piegare le persone ai propri desideri. Certo, gli anni sono passati e al centro del film non c’è più un adolescente ma una giovane donna – la spumeggiante Anaïs Demoustier, capace di sembrare più giovane dei suoi trentacinque anni – eppure nelle peripezie di questa irrequieta specializzanda alla Sorbona (argomento: la scrittura della passione nel XVII secolo) c’è tanto Marivaux, ma anche tanto Truffaut.
C’è l’incoscienza di chi vuole seguire solo le pulsioni del cuore e non si ferma davanti a niente, nemmeno al fatto che il suo ultimo oggetto del desiderio è una scrittrice famosa. Ma c’è anche la testardaggine (questa sì, truffauttiana) di chi è pronto a buttare tutto a mare, studi, lavori, amori, per inseguire il suo nuovo desiderio. E lo fa con un’energia che la spinge sempre a correre, a voler accelerare dove altri andrebbero con i piedi di piombo. Perché per lei il desiderio non può aspettare. Per chi vuole scoprire un’allieva di Truffaut…

Paolo Mereghetti – iodonna.it

Due donne apparentemente opposte, due età diverse e due modi di affrontare la vita e l’amore. Valeria Bruni Tedeschi e Anaïs Demoustier sono le splendide protagoniste de Gli amori di Anaïs, fra le sorprese dello Semaine de la Critique dello scorso Festival di Cannes.  Opera prima di Charline Bourgeois-Tacquet (attrice ne L’Avenir – Le cose che verranno) è il racconto di un incontro inatteso fra una trentenne irrequieta e sempre di corsa e una scrittrice affermata cinquantenne. Anaïs (Anaïs Demoustier) è senza un lavoro, vive alla giornata in un appartamento che non può permettersi. La sua vita è frenetica, tanto che finisce per scordarsi spesso di avere un fidanzato. Un giorno però, Anaïs incontra Daniel (Denis Podalydès), un editore che s’innamora immediatamente di lei. Ma Daniel vive con Emilie (Valeria Bruni Tedeschi), un’affascinante scrittrice che, apparentemente in modo inspiegabile, cattura l’attenzione di Anaïs. Le loro strade s’incrociano per un caso fortuito e questo incontro scatena in Anaïs un sentimento che mai aveva provato prima.
“Sono sempre i registi e le registe che mi interessano, più della sceneggiatura e del personaggio”, ha detto Valeria Bruni Tedeschi presentando il film a Roma. “Mi interessa la loro visione del mondo, mi deve stupire. Nel corto di Charline Bourgeois-Tacquet già avevo visto una musica potente, alla Rohmer. Nella scelta di un ruolo ha un peso anche incontrare un regista al bar e trovarmi con gioia a parlare di cinema e della vita. In questo caso, poi, mi proponeva un personaggio nuovo. Nel film sono tutti intellettuali, lo è anche la regista. Sono persone che parlano, che usano le parole per agire. Leggono, scrivono, discutono, anche la giovane. È più la differenza d’età a creare distanza all’interno del mondo borghese che racconta. Anais ha l’energia e l’ansia della giovinezza che la fa correre. Emilie, il mio personaggio, ha un’altra età che le dona serenità, una particolare leggerezza tranquilla. Si crea uno strano equilibrio fra di loro. Interpretarlo mi ha dato anche molta speranza sulla possibilità, invecchiando, di andare verso altro, qualcosa di più libero invece di andare verso il basso. È Anaïs a sembrarmi più imprigionata.”

Mauro Donzelli – comingsoon.it

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