Assemblando un’ampia varietà di materiali, tra cui spezzoni di film d’epoca mescolati a filmati d’archivio e originali, Kim A. Snyder osserva un gruppo di educatrici e bibliotecarie impegnate in prima linea in una guerra culturale e politica per difendere la libertà di leggere, per la pluralità delle idee contro ogni censura verso razza, identità… L’ennesima faccia contraddittoria della “più grande democrazia del mondo”.

USA 2025 (92′)
Vincitore dell’Emmy Award 2026 per l’Exceptional Merit in Documentary Filmmaking



Un film urgente e necessario che mette al centro la libertà di leggere, l’accesso alla conoscenza e la difesa della pluralità delle idee. Tutto comincia nel 2021, quando in Texas viene stilata una lista di 850 libri da sottoporre a verifica nelle scuole. Molti affrontano temi legati alla storia afroamericana, all’identità di genere e alla sessualità. Da quel momento le contestazioni si moltiplicano e la pressione sulle biblioteche cresce. The Librarians segue chi decide di non fare un passo indietro: bibliotecarie e bibliotecari che rischiano il proprio lavoro e affrontano campagne di intimidazione e minacce pur di difendere la libertà di leggere. Tra loro, una veterana dell’esercito americano licenziata dopo essersi rifiutata di rimuovere libri dagli scaffali. Chi decide cosa possiamo leggere? Chi garantisce la pluralità dell’informazione? E quale ruolo hanno le biblioteche quando l’accesso alla conoscenza viene messo in discussione? Da queste domande nasce un documentario che va ben oltre il mondo delle biblioteche e ci interroga sul significato stesso di libertà, democrazia e pensiero critico. Con uno sguardo diretto e partecipe, Kim A. Snyder racconta così una battaglia civile contemporanea, mostrando come la difesa di un libro possa trasformarsi nella difesa della libertà di espressione, dell’accesso all’informazione e del diritto di costruire autonomamente il proprio pensiero. Il film ci porta dentro biblioteche, scuole, consigli locali e comunità profondamente divise, dando volto e voce a persone comuni chiamate a prendere posizione di fronte a una domanda sempre più urgente di democrazia.
Wanted Cinema, in collaborazione con l’Associazione Italiana Biblioteche (AIB)
Il racconto di Snyder parte dal 2021, quando il rappresentante dello Stato del Texas Matt Krause invia un elenco di 850 titoli da attenzionare. L’elenco comprendeva libri sull’identità di genere, tematiche LGBTQ+ e titoli sulla storia e cultura afroamericana. Non solo, Krause consiglia alle scuole di stare all’erta per i libri che “potrebbero far sentire agli studenti disagio, colpa, angoscia o qualsiasi altra forma di sofferenza psicologica a causa della loro razza o del loro sesso”. Il pretesto, quindi, è proteggere i bambini da pornografia, violenza e materiali espliciti, il solito “qualcuno pensi ai bambini”. Ma evidentemente il reale obiettivo del movimento nazionalista cristiano è quello di assicurarsi che non siano esposti ad alcuna ideologia diversa da quella che Krause e i suoi soci vogliono promuovere, attuando un indottrinamento basato sul vecchio e sempre efficace metodo della censura. Al centro del mirino finiscono i bibliotecari scolastici, perlopiù donne, che credono fermamente nell’importanza di educare le nuove generazioni e di offrire loro uno spazio sicuro in cui apprendere idee e uno sguardo critico e libero. I tentativi di epurazione arrivano dalle istituzioni a guida repubblicana, così come da movimenti dal basso e singoli cittadini. Il governatore conservatore della Florida Ron DeSantis si è unisce subito alla protesta, seguito da Moms for Liberty, un gruppo di destra per i diritti dei genitori partito nel 2020 con la lotta ai vaccini e alle mascherine per i bambini. Libri proibiti. The Librarians include alcune scene suggestive tratte dalle riunioni del consiglio comunale, in cui si vedono i cittadini inveire furiosamente contro i bibliotecari apertamente schierati, accusarli di adescare i bambini e minacciarli di morte. Kim Snyder, insieme a Mark Becker al montaggio, sceglie il parallelismo con il maccartismo esplicitato dagli spezzoni dello stesso Joe McCarthy e dai suoi attacchi a libri controversi negli anni ’40 e ’50, ma anche da sequenze cinematografiche, tra cui citazioni dell’episodio distopico di Ai confini della realtà “L’uomo obsoleto”, l’adattamento cinematografico del 1966 di François Truffaut del romanzo di Ray Bradbury Fahrenheit 451 e una scena di Al centro dell’uragano (la prima opera anti- maccartista prodotta a Hollywood nel 1956) (…) Un documentario coraggioso nel mostrare con furbizia tutta la violenza dei benpensanti e la pericolosa china verso l’autoritarismo che sta inondando l’America e non solo.
Alessia Amato – sentieri selvaggi.it
C‘è un momento, nel film di Kim A. Gordon, in cui questa reiterazione emerge in tutta evidenza, quando alle immagini di repertorio del 1933 che ritraggono il comiziante nazista Joseph Goebbels presiedere a un rogo di libri, seguono con stacco rapido quelle di un falò di volumi all’aperto nel Tennessee del 2022. Sono cambiati i titoli, evidentemente, ma resta il principio di censura verso pagine pericolose da controllare – che siano altri mondi, o cronache, punti di vista, esperienze, fantasie, proiezioni. Pagine, idee, concezioni che vanno controllate, perché possono informare, instillare spirito critico e porre domande. I libri che Krause vuole bandire, pubblicati per lo più dal 1999 in avanti, parlano spesso di aborto, questioni di etnia e di identità sessuale. Può trattarsi di un saggio sulla storia del Ku Klux Klan, o di un libro illustrato per bambini che mette a tema sessualità e scelte affettive attraverso un racconto di pinguini (…) Sulla scia di Ex Libris: The New York Public Library di Frederick Wiseman, riafferma l’importanza delle biblioteche pubbliche come presidio di democrazia e pluralismo. E allo stesso tempo dà un volto e una voce a persone in carne e ossa, che si sacrificano perché rimangano tali.
Raffaella Giancristofaro – mymovies.it






