Charlie (Robert Pattinson) e Emma (Zendaya) sono una coppia di fidanzati alle prese con i preparativi del matrimonio. Quando nel corso di un gioco di confessioni Emma rivela un segreto sconcertante del suo passato, Charlie inizia a coltivare seri dubbi riguardo alle nozze.

USA 2026 (106′)



Emma e Charlie si incontrano in un bar, lui cerca un approccio ma non si accorge che lei è sorda da un orecchio, e dall’altro sta ascoltando musica. Così, una volta attirata l’attenzione della ragazza, deve ripetere il discorso che si era preparato, e la loro storia comincia con quel “ricomincio da capo”. La coppia arriva alla vigilia del matrimonio, ma appena prima del grande evento ha l’infelice idea di partecipare, insieme ad una coppia di amici, a un gioco assai pericoloso: raccontarsi l’un l’altro la cosa peggiore che abbiano mai fatto nella loro vita fino a quel momento. Ed Emma rivela qualcosa che attirerà su di lei la diffidenza tanto della coppia di amici, quanto soprattutto di Charlie, che inizierà a chiedersi se davvero sia opportuno legarsi per tutta la vita a quella giovane donna. The Drama – Un segreto è per sempre è il quarto film di un regista anomalo e interessante come il norvegese Kristoffer Borgli, già autore di titoli inquietanti e grotteschi come Sick of Myself e Dream Scenario. Anche in The Drama Borgli sfodera le sue cifre distintive: una narrazione ai limiti del disturbante, in questo caso sotto le mentite spoglie di una commedia romantica hollywoodiana con un cast di superstar; e la volontà di mettere in discussione le morali della contemporaneità (…)
Il tono di The Drama è dunque quello di commedia surreale, e i due interpreti, Zendaya e Robert Pattinson, si prestano al gioco, sacrificando il loro glamour per dare di sé la versione meno attraente, a tratti rendendosi persino fisicamente respingenti. La confezione è volutamente distonica, e inserisce continuamente dissonanze sia in termini di montaggio spezzettato e brusco (di Joshua Raymond Lee, che segue chiaramente le indicazioni di Borgli, di solito montatore dei suoi film) che in termini sonori, con un commento musicale (di Daniel Pemberton) che alterna silenzi improvvisi a musica diegetica e rumori di scena. L’obiettivo di Borgli, come al solito anche autore del soggetto e della sceneggiatura, è quello di spiazzare, e le sensibilità oniriche e perturbanti sono affini a quelle di Ari Aster, qui produttore come lo è stato del precedente Dream Scenario (…)

Dietro all’intera storia c’è la paura atavica maschile del matrimonio (“il pensiero di sposarla è spaventoso”, dirà Charlie, e la sensazione è che lo sarebbe anche senza la rivelazione al centro della trama), e in generale la paura di ognuno di noi nell’affidare il futuro ad una persona che non conosciamo veramente, e di farlo per sempre. La vicenda è permeata anche di quella violenza sottesa che appartiene ad un Paese come gli Stati Uniti in cui le armi sono a disposizione di chiunque e le sparatorie all’ordine del giorno. The Drama è una storia di specchi in cui cercare il nostro riflesso insieme ai protagonisti, e racconta la necessità di ognuno di noi di inventarsi una storia, anche d’amore, per sfuggire ad un presente senza certezze. Se l’amore vero deve essere accettazione totale dell’altro e atto di fede, sembra dire Borgli, lo è anche perché siamo circondati da un mondo assai poco accogliente, in cui dobbiamo cercare rifugio, sperando che il nostro compagno non diventi il nostro carceriere…
Paola Casella – mymovies.it

Molto poco si può anticipare sulla trama di The Drama – Un segreto è per sempre senza incorrere nel tanto temuto spoiler. Non perché il quarto film del regista-sceneggiatore Kristoffer Borgli (dopo Sick of Myself e Dream Scenario) presenti una progressione drammatica particolarmente elaborata, ma piuttosto perché rivelare le circostanze del confidenziale passato della co-protagonista Emma equivarrebbe a negare allo spettatore il piacere di scoprire da sé la dimensione tematica nella quale il film intende porsi. Quello che interessa sottolineare è così che la società ha un impatto molto maggiore sulla serenità della nostra coppia di quanto possa sembrare a primo acchito: questo è accuratamente evidenziato da un montaggio ingegnoso che spesso contrappone la dimensione intima dei personaggi a campi totali che li inseriscono nella collettività, oppure interrompendo di proposito le loro conversazioni facendo sì che le voci della folla dominino quelle dei protagonisti. Tale trovata, di appartenenza formale (almeno inizialmente), si lega poi a doppio filo a un ragionamento circa i ruoli che l’individuo più condizionabile si ritrova a interpretare, schiacciato da una comunità che ha il potere di decidere del destino di ognuno. E a proposito di ruoli, viene davvero difficile pensare che un film di questo tipo, sostenuto per gran parte dalla performance dei protagonisti, avrebbe funzionato allo stesso modo di uno Scene da un matrimonio (Bergman è qui esplicitamente citato con un poster di Passione sulla parete del salotto), avrebbe funzionato allo stesso modo se tali interpretazioni non fossero state sufficientemente credibili. Quelle di Pattinson e Zendaya sono molto più di questo: ambedue riescono a lasciar trasparire ogni sfumatura delle loro emozioni attraverso volti sgomenti, addolorati o perplessi. Entrambi, supportati dall’acuta regia del cineasta norvegese, offrono un plausibile ritratto di una coppia sulle soglie del matrimonio per mezzo di una sagace ironia che, nel corso del film, muta progressivamente in una ben più grottesca e vicina a quella tipica di alcuni lavori di Ari Aster (Eddington fra tutti), qui in veste di produttore. A conti fatti, non tutto il narrato è assolutamente necessario alla continuità del racconto e alcuni passaggi sembrano peraltro fin troppo sopra le righe se considerate le premesse, ma The Drama – Un segreto è per sempre rimane comunque un prodotto di gradevole fruizione capace di stimolare lo spettatore riguardo al senso stesso della vita di coppia.
longtake.it

