febbraio 2021

periodico di cinema, cultura e altro... ©

n° 63
Reg.1757 (PD 20/08/01)

 
 
 

  PILLOLE WESTERN   [6]                                

 

i primi anni del sonoro

  Archiviata la pratica anni del muto, ci sono almeno due titoli che vanno citati prima di arrivare alla svolta epocale di Ombre rosse. Da una parte Il grande sentiero, la prima incursione nel genere di Raoul Walsh, che consacra con grandi coreografie naturali la coraggiosa avventura dei pionieri, dall'altra, con La conquista del West,  il ribadirsi, per quanto riguarda Cecil B. DeMille e il suo cinema, di una visione eroica e spettacolarizzata della storia, approfittando del sonoro per far duettare, con sottile finezza, i suoi protagonisti.

Nella scia di Cruze, lo sguardo di Walsh è ancora più attento all’affresco della carovana. L’inquadratura è a ridosso dei carri, cercando di immedesimarsi con la vita dei pionieri. Quella di Walsh è un’epica a tutto tondo >>

DeMille sa maneggiare con sfrontata simpatia il western, lo indirizza con sicurezza nei canoni che in quegli anni stavano definendo il genere; ha splendide finezze di scrittura e momenti di regia memorabili >>
 

Ezio Leoni