Andrej Rubliov (Andrej Rublėv)
Andrej Tarkovski - URSS 1966 - 3h 10'

       Otto momenti della vita del monaco pittore di icone Andrej Rublėv vissuto tra il 1370 e il 1430: un viaggio a Mosca; una prima discussione col pittore greco Teofane sul rapporto tra uomo e Dio; una seconda su come dipingere la Passione; una festa pagana tra i boschi; il lavoro di Rublėv a un affresco sul Giudizio universale; l’invasione dei Tartari e la difesa da pane del monaco di una sordomuta; il ritiro in un convento; la fusione di una campana che fa capire a Rublėv l’importanza dell’arte per il popolo. Biografia di uno dei grandi artisti russi del passato (sceneggiata da Tarkovskij e Konĉalovskij) trattata come un affresco nei quale i fatti storici si mescolano alle riflessioni sui rapporti tra artista e potere, artista e popolo. Dalla rappresentazione storica sģ passa continuamente, in ognuno degli otto episodi ai giudizio critico e il «realismo», a volte molto crudo della ricostruzione drammatica, si dilata nell’interpretazione di alcuni problemi della societą contemporanea. La solenne lentezza del ritmo č amplificata dal suggestivo effetto spaziale dello scope in bianco e nero. Nel breve epilogo a colori il Dio della Trinitą dipinto da Rublėv guarda solenne, ma finalmente vicino e comprensibile, l’uomo. Girato tra il 1965 e il 1967, presentato a Cannes nel 1969, fu proiettato in URSS soltanto nel 1972.

Dizionario dei film – a cura di Paolo Mereghetti

        Nel XIV secolo, mentre la Russia č dilaniata tra lotte interne il monaco incisore Andrei Rublev č incaricato di dipingere gli affreschi della cattedrale collaborando con il grande pittore greco Teofane. Ma il soggetto del dipinto (la vendetta di Dio) turba la mente di Rublev che invece crede nel perdono dell'Onnipotente. Lascia la pittura per 10 anni mentre la patria č sotto invasione dei popoli asiatici, Tartari e Mongoli su tutti. Tarkovskij, cristiano ortodosso, dipinge uno spaccato d'epoca medioevale del suo paese, ricuce gli strappi con il regime ateo dell'URSS, proponendo una versione di squisito carattere sociologico in una visione epica di confronto. Il pił grande sforzo produttivo della cinematografia sovietica del dopoguerra. Avversato dal regime che lo fece uscire quattro anni dopo il suo completamento (1971) con numerosi tagli censori, il film, della durata originale di 6 ore, č una metafora sulla presenza dell'essere, sul significato della vita, sul concetto filosofico del divenire. Bianco e nero, con appendice a colori illustrativa sulle opere pił rilevanti di Rublev.

Amore-cinema (virgilio.it)


       In una Russia messa a ferro e fuoco dalle invasioni asiatiche e sconvolta dalle lotte di potere tra piccoli potentati, il monaco Rublėv (1360 ca.-1430), pittore di icone, passa attraverso 9 capitoli (Il volo, Il buffone, Teofane il Greco, La passione secondo Andrej, La festa, Il giudizio universale, La scorreria, Il silenzio, La campana) che compongono un vasto affresco del Medioevo russo. Nel primo č assente, in altri fa da spettatore o “passeggero”, nell'ultimo – una delle pił alte pagine filmiche di epica del lavoro umano – č in disparte, testimone silenzioso. Č uno dei grandi film degli anni '60 (completato nel 1967, presentato a Cannes nel 1969, distribuito in URSS nel 1972 e in Italia nel 1975) il capolavoro di Tarkovskij č il pił maturo risultato, in campo cinematografico, della cultura del dissenso nell'URSS. Epilogo a colori, 10 minuti di documentario sulla pittura di Rublėv: l'autore scompare, rimane l'opera.

Il Morandini - Dizionario dei Film   


i  lunedģ del  LUX   settembre-dicembre 2003  CINEMA e PITTURA INGRESSO GRATUITO

cinema invisibile TORRESINO ottobre-dicembre 2010 - SENTIERI DELLO SPIRITO

la proiezione sarą introdotta da Adone Brandalise