La diva Julia - Being Julia
Istvan Szabo  - USA/G.B./Can/Ungheria 2004 - 1h 45'

da La Stampa (Lietta Tornabuoni)

     Istvàn Szabò. 67 anni, bravissimo regista ungherese, torna dopo Mephisto (1981) all'ambiente teatrale e alla sua star protagonista, ma senza politica: l'unico accenno sta nella data, 1938, vigilia della seconda guerra mondiale. A Londra una celebre e applaudita attrice teatrale sui quarant'anni s'annoia: il matrimonio è tedioso, il lavoro è monotono, libertà e amore e divertimento mancano. È la crisi dell'età di cui donne e uomini soffrono, da cui tutti cercano di guarire con la stessa medicina provvisoria ma efficace: l'eros, il sesso. L'attrice si innamora di un bel ragazzo americano, suo fan appassionato. La medicina sembra funzionare, dare vitalità e gioia. L'attrice, resa oblativa dall'amore, regala al ragazzo orologio e portasigarette preziosi, gli dà soldi, prima d'accorgersi che quello di lui è un rapporto d'uso, che intende sfruttarla per sé e per la carriera della sua ragazza. È un colpo che non avvilisce né mortifica l'attrice: la spinge invece alla vendetta e, aiutata dal grande talento, a una rivalsa che la riporta al centro della scena. Recita e salva la sua vita, vince l'infelicità per le insidie del tempo: recitare non altera ma rafforza l'esistenza. Brillante, spiritoso e non superficiale, tratto dal romanzo scritto negli Anni Trenta da W. Somerset Maugham (editore Adelphi), girato in Ungheria, di realizzazione cosmopolita, doppiato per la protagonista da Mariangela Melato, il film è molto ben fatto. Il periodo in cui è collocato, unito alla perenne attualità della convivenza tra realtà e finzione, tra schiettezza e falsità, rendono la storia (quel teatro, quelle idee, quegli amori) un poco antiquato. Lo stile classico è sottolineato dall'eloquente ricorso a molti primi piani. Annette Bening è molto brava, opportunamente manierata, con vestiti e gioielli di grande eleganza; Jeremy Irons è perfetto in uno di quei personaggi di uomini impeccabili e mediocri che il cinema usa affidargli; scenografie e costumi (Luciana Arrighi, John Bloomfield) sono ammirevoli.

VARIAZIONE in cinélite TORRESINO all'aperto: giugno-agosto 2005