Metropolitan
di Whit Stillman - USA 1990 - 1h 38'
[opera prima]

  

Giovani rampolli dell'alta borghesia newyorkese, con gli smoking sempre impeccabili, l'intelligenza viva e la disillusione come ragion d'essere. Tom, estrazione proletaria e ideali socialisti, fa da polo d'attrazione in una commedia ironica e raffinata, giocata sugli interminabili sproloqui delle serate snob e sulla verace spontaneità dei sentimenti. Candidato all'oscar per la migliore sceneggiatura originale.

e.l. pieghevole LUX maggio-giugno 1991

da La Stampa (Alessandra Levantesi)

Pardo d'argento al Festival di Locarno '90, l'esordio di Whit Suillman […] appare un ben singolare oggetto filmico. Si compiace di essere piccolo e raffinato, colto e spiritoso, levigato e mai angoscioso. Malinconico questo sì, come un romanzo di Scott Fitzgerald. I protagonisti dell'opera controcorrente di Whit Stillman (interpretati da attori giovani e impeccabili) sono un piccolo gruppo di "preppies", i rampolli bene di New York. Quelli che vivono nel quadrilatero che conta dell'Upper East Side; che passano da un salotto ad una festa di debuttanti; che ballano al ritmo di obsoleti cha-cha-cha; che fanno stupidi giochi di società; che chiacchierano di tutto e di niente, letterari anche quando non parlano di letteratura. Ambientato fra il "thanksgiving" e le feste natalizie, quando New York è più bella, Metropolitan racconta un breve e significativo periodo in cui Tom, ragazzo povero dell'Upper West Side e con idee di sinistra, si inserisce nella vita del gruppo con la complicità di uno smoking in affitto. C'è tempo perché una ragazza romantica si innamori del nuovo arrivato e perché nascano piccoli intrighi e gelosie. C'è tempo perché Tom riveda le sue idee su Fourier e capisca che Jane Austen è una grande scrittrice. C'è tempo perché il più cinico si dimostri il più vulnerato e perché il più filosofo diventi consapevole che l'Uhb (Urban Haute Bourgeoisie), così ha etichettato la sua classe sociale, è in via di estinzione. E che la fine della giovinezza lascerà tutti loro fragili in un mondo estraneo e grintoso.

rassegna: mini-personale Whit STILLMAN - TORRESINO aprile-giugno '99