Tutti dicono I love you (Everyone Says I Love You)
Woody Allen - USA 1996 - 1h 43'

       Il tocco lieve di Woody Allen (Tutti dicono I love you) o il monito storico di Francesco Rosi  (La tregua)? Non tacciateci di esterofilia, ma non abbiamo dubbi nel consigliarvi il primo, proprio perché il cinema è magia delle immagini e crediamo che non basti un contenuto "alto" per giustificare ogni intenzione. Chi segue da anni il lavoro di Allen ogni volta si trova di fronte a partiture narrative anche monocordi, ma tonificate da illuminazioni di regia sempre effervescenti, dove la banalità del quotidiano, la dinamica classica dei sentimenti si arricchiscono di una fecondo estro autoriale che sa vivacizzare ogni frangente. La dea dell'amore aveva "teorizzato" con sorridente ironia l'affinità del coro nelle tragedie greche con la struttura coreografica del musical hollywoodiano. Ora, con Tutti dicono I love you, Woody osa il grande passo e costruisce questo suo 26° film come un vero musical classico: l'apertura con Edward Norton e Drew Barrymore che duettano sull'aria di "Just you, Just me" è soavemente retrò, ma deliziosamente romantica, dolce e "sdrucciola" in un cinema moderno che, nel bene e nel male, ha perso spesso le coordinate della grazia e della leggerezza e coniuga per lo più l'innamoramento con la provocazione sensuale, il sentimento con i vezzi della più sdolcinata retorica. In Allen invece, da sempre, tutto scorre con impagabile delicatezza, l'amore è l'utopia che muove il mondo, l'imbarazzo esistenziale lo specchio sincero del nostro vivere. Oggi, che ce lo racconta con un musical (dove "I'm through with love" è il sintomatico motivo conduttore), tutto ci appare ancora più vero perché la cornice delle canzoni e dei balletti ha il fascino distaccato della finzione, che non pretende di riprodurre il reale ma che dallo schermo riesce a perpetuare quel sogno ad occhi aperti che è l'anima rasserenante del cinema hollywoodiano (ricordate La Rosa purpurea del Cairo? ). Così Tutti dicono I love you, se non è sempre perfetto nella scorrevolezza del ritmo (anche a causa del solito "deviante" doppiaggio), deposita ancora una volta pagine imperdibili di frivola saggezza: da Fred Astaire ai fratelli Marx, dalle confidenze psicanalitiche rubate da un foro nella parete ad una favolistica danza sulle rive della Senna, l'immaginario di Woody Allen e quello del suo pubblico sono sempre più amabilmente in sintonia.

ezio leoni - La Difesa Del Popolo  23 febbraio 1997

cinema Lux febbraio-aprile 2001 - personale

promo

Il tocco lieve di Woody Allen. Tutto scorre con impagabile delicatezza, l'amore è l'utopia che muove il mondo, l'imbarazzo esistenziale lo specchio sincero del nostro vivere. Un quasi-musical fuori dal tempo dove depositare ancora una volta pagine imperdibili di frivola saggezza. E tra i tanti,  impagabili attori c'è anche un giovanissimo Ed Norton che duetta con Drew Barrymore sull'aria di "Just you, Just me": un musical-boy provetto, già una presenza scenica che lascia il segno.