aprile-maggio-giugno
luglio 2008

trimestrale di cinema, cultura e altro... ©

n° 23
Reg.1757 (PD 20/08/01)

      Pagine listate a lutto quelle di questo numero. Due i personaggi a cui, come rivista padovana, non possiamo non dedicare un ricordo. Certo troppo esiguo, ma il web è anche occasione per imprimere nella memoria ciò che la carta stampata più fugacemente notifica, stimolo per riconfrontarsi con personalità, storie e tragedie "fuggite via" nell'inesorabile fluire del tempo.

 

 

Carlo De Pirro
(27/10/1956-27/5/2008)

   Carlo era ed è con la sua opera un intellettuale onesto. Quando gli chiedevo perché lavorasse così tanto per tutto il giorno, per tutti i giorni d rispondeva “faccio la mia parte, quello che conta è quello che resta”. Con penna verde e una scrittura lieve riempiva piccoli quaderni di microframmenti di appunti che poi sezionati trasponeva nei suoi lavori. Non aveva dubbi sulle sue convinzioni, anche estreme. Come quando nell’ideazione della sua opera metteva in scena macchine incredibili, strutture volanti apparentemente vacillanti, vetri da infrangere. Quando componeva viveva mesi tormentati, alla ricerca costante dell’idea nuova, quella che non esisteva prima, anche a costo che fosse brutta. Aveva una disciplina quotidiana ferrea. In questo ultimo anno, senza mai lamentarsi, scriveva musica, studiava, recensiva, insegnava per poi arrivare negli ultimi mesi a concentrare tutte le sue energie sulla scrittura.
Carlo era ed è un padre/maestro e, come tutti veri maestri, era dolce, paziente ed inflessibile ed esigente allo stesso tempo. Detestava di perdere tempo in conversazioni inutili, incastrava il tempo con precisione matematica, come nella musica. Il tempo. Carlo non voleva mai perder tempo. Ora, disperatamente, so perché.

 Ida Fortini De Pirro

Ruggero Gamba
(18/8/1962-30/7/2008)

Potrei parlare di Ruggi sotto vari aspetti, mi limiterò a ricordarlo come un artista eclettico, che molto ha dato al cinema indipendente, seppur nella sua breve carriera. Eight Days from Yesterday The Plummers Tale questo è il titolo del primo film di cui Ruggi ha firmato la scenografia. Mi ricordo come fosse ieri, era il 1990, gli dissi “ti va di venire a Londra a girare un film strano e strampalato di tipico Black Humor? Ovviamente, niente paga... vitto e alloggio garantito”, come spesso accade nel mondo dell’arte (e nella carriera) Ruggi non ci pensò due volte e pieno di entusiasmo aderì alla proposta. Se non fosse stato per la sua inventiva e creatività quel film sarebbe rimasto solo un sogno: si trattava di trasformare la facciata di una tipica casa operaia dell’Est End londinese in una tipica dimora in stile Tudor. A realizzazione avvenuta, la sorpresa per gli abitanti fu tale che alcuni, distratti dall’opera, rischiarono un incidente. Il giorno dopo arrivò il tipico Bobby che intimò al regista Drysdale, privo di autorizzazioni, di smontare immediatamente la facciata. Ci volle la genialità di Ruggi per salvare la situazione, proponendo di smontarla a sezioni, iniziando dal tetto, e con molta lentezza... Si trattava pur sempre di un’opera d’arte! A realizzare la facciata Ruggi impiegò qualche settimana, a smontarla qualche mese, e così, cambiando il nostro piano di lavoro, ossia, girando prima la fine e poi l’inizio, concludemmo felicemente l’opera. Caro Ruggi, ci mancherai molto.Troppo.

Francisco (Emilio Della Chiesa)

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U
na brezza rasserenante di cinema e video a tutto tondo viene da due eventi che ci vedono in qualche modo coinvolti. La sesta rassegna di cinélite riproposta da circolo The Last Tycoon all'arena del Torresino e la seconda edizione del River Film festival, che ha visto coinvolta, quale giuria, la nostra redazione.

 Ci esimiamo quindi da un giudizio di merito sull'iniziativa del Portello (ma è indiscusso comunque che il fascino di quello schermo galleggiante sulle acque del Bacchiglione e la sorprendente qualità dei cortometraggi presentati ha ormai catturato la simpatia del pubblico) pubblicando qui soltanto la rosa dei vincitori e le relative motivazioni. Confidiamo che si possano trovare altre opportunità per proporli all'attenzione del pubblico, padovano e non.
 

miglior colonna sonora

29 febbraio - Stefano Pari, Italia 2008

miglior documentario

The Headman and I - PeÅ Holmquist, Svezia 2007

miglior film d'animazione

Aston's Stones - Lotta e Uzi Geffenblad, Svezia 2007

miglior cortometraggio

When Elvis Came to Visit - Andreas Tibbin, Svezia 2006

segnalazione: film d'animazione

Willy and Wild Rabbit - Lennart e Yva-Li Gustaffson

 

    Chiudiamo MCmagazine n° 23 con l'attualità di una recensione musicale (Third dei Portishead ) e della cronaca "abituale" del Far East Film Festival e quella "quasi esclusiva" dal set (triestino) di una nuova produzione italo-albanese (East West East ), nonché con un personalissimo, citazionistico rimando al '68 . Poteva mancare?

 
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in rete dal 6 agosto 2008

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