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High Maintenance. Vita e opere di Dani Karavan

Barak Heymann

A quasi novant’anni, l’artista Dani Karavan si trova coinvolto in un grave conflitto politico, etico e artistico a causa della sua ultima commissione, un monumento ai “Giusti di Polonia”. Heymann lo accompagna in un viaggio alle origini per visitare i suoi spazi creativi dando vita a un’appassionante meditazione sul lavoro della memoria e del passare del tempo.

Dani Karavan
Israele/Polonia 2021 (70′)
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  L‘artista israeliano Dani Karavan ha creato numerose installazioni in tutto il mondo, opere monumentali, site-specific, che dialogano con la natura circostante e alla cui base ci sono i concetti di memoria, di comunione e di pace. Karavan non è però soddisfatto: Le strutture monumentali da lui ideate, di forte impatto sociale ed ideologico, si stanno deteriorando e il clima politico nel suo Paese, Israele, che ha svoltato a destra, lo rende inquieto anche perché le istituzioni non si mostrano attente alla manutenzione delle sue opere. L’età avanzata comincia a farsi sentire. A quasi novant’anni (è scomparso dopo il termine delle riprese) Karavan si trova inoltre coinvolto in un grave conflitto politico, etico e artistico a causa della sua ultima commissione, un monumento ai “Giusti di Polonia”, i cittadini polacchi che hanno rischiato la vita per salvare gli ebrei durante la Seconda Guerra Mondiale: quanti erano i Giusti e quanti hanno taciuto? High Maintenance è un film diretto, emotivo e personale, tanto doloroso quanto umoristico e appassionato.

 

«Durante la raccolta del materiale per Mr. Gaga (il nostro precedente film sull’artista israeliano di fama mondiale Ohad Naharin) abbiamo incontrato Dani, che ha fatto parte del gruppo che ha fondato la Bat Sheva Dance Company e si è occupato delle scenografie e dei costumi per le performance del gruppo con Martha Graham. Dani Karavan era irrequieto, appassionato, divertente e energico: ci siamo immediatamente e inevitabilmente innamorati del suo fascino. Dani ha il potere di emozionare e persino di ipnotizzare chiunque incroci il suo cammino. È stata la tensione tra l’età avanzata di Dani e il suo atteggiamento un po’ infantile nei confronti di tutte le critiche che gli sono state rivolte ad accendere la mia curiosità. Inoltre, mi sono subito reso conto che, mentre la maggior parte delle opere di Dani ha come tema centrale quello della memoria (di persone, eventi, epoche, luoghi), lui aveva raggiunto il punto in cui la sua stessa memoria cominciava a tradirlo. Questo ulteriore contrasto ha aggiunto una profondità e un’emozione notevole alle riprese. Non c’è stato un solo momento di noia nei quattro anni e nelle quasi trecento ore di materiale cinematografico ripreso con Dani. Non avrebbe potuto esserci, Dani ti sorprende sempre ti emoziona…»

Barak Heymann

 

«Perché Karavan conserva, nonostante abbia quasi 90 anni, un bambino irrequieto e vivace dentro di sé, capace di entusiasmarsi per i fiori di campo o per un albero di corteccia ruvida, ma capace anche di capricci quando qualcosa non va come previsto. […] High Maintenance – The Life and Work of Dani Karavan è un documentario piuttosto divertente: l’umorismo percorre le sue scene, non solo per le parole che il protagonista rivolge ai suoi familiari, ma anche allo stesso regista del film, di cui sottolinea allegramente i difetti, trasformando così questo film in una delizia sia per chi conosceva già l’incomparabile, impetuoso e sempre insoddisfatto artista, sia per chi non ha mai saputo della sua esistenza: non importa a quale gruppo lo spettatore appartenga, perché si innamoreranno tutti perdutamente, sia di lui che delle sue idee… e della sua magnifica eredità.»

Wim Wenders

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