L’uomo che uccise Liberty Valance

Ovest, primi anni del ‘900. A Shinbone scendono dal treno il senatore Ransom Stoddard e sua moglie Hallie. L’arrivo di un personaggio così influente nella piccola città incuriosisce il reporter del giornale locale che si propone per un’intervista. Stoddard accetta di buon grado e quando si viene a sapere che la sua presenza è dovuta al funerale di un certo Tom Doniphon anche il direttore del Shinbone Star partecipa, incuriosito, ad ascoltare le sue parole. Il racconto si sposta allora nel West di una cinquantina d’anni prima quando la diligenza, sulla quale il giovane avvocato Ransom Stoddard sta per raggiungere Shinbone, viene assalita dai banditi capeggiati da Liberty Valance. È proprio Stoddard a farne più di tutti le spese perché Valance si accanisce su di lui abbandonandolo malconcio sulla strada. Trasportato in città Rance Stoddard riceve le cure di Hallie e del suo fidanzato Tom Doniphon e diviene ben presto membro della comunità. Conosce così i gestori della locanda dove lavora Hallie, Pompeo (l’aiutante di Tom), Dutton Peabody, direttore del Shinbone Star, e lo sceriffo Link Appleyard. Si dà da fare per emancipare Shinbone aprendo una scuola dove insegna a leggere e scrivere ai tanti analfabeti e provando a smuovere la codarda pigrizia di Link il quale non riesce a prendere di petto la tracotanza di Liberty Valance che maremaldeggia in città con i suoi due sgherri, contrastato solo da Doniphon. Questi solidarizza con Rance ma non ha fiducia che la legge possa averla vinta sul violento predominio di Valance; da parte sua resta poi in disparte, geloso delle attenzioni reciproche tra Rance e Hallie. Quando è il momento delle elezioni Valance prova a influenzare il voto ma quando sono e Stoddard e Peabody ad essere eletti la furia del fuorilegge si abbatte sul Shinbone Star lasciando Peabody in fin di vita nella redazione devastata. Un duello a colpi di pistola tra Stoddard e Valance è inevitabile, ma, inaspettatamente, quello che resta ucciso e Valance… Di fronte alll’assemblea costituente, nonostante il supporto dei cittadini di Shinbone capeggiati da Peabody, Stoddard esita a farsi avanti per la propria candidatura al Parlamento, sentendo su di sé il peso della violenza di cui si è fatto complice per fermare il fuorilegge ed è a questo punto che interviene Tom che gli rivela di essere stato lui ad aver fatto fuoco su Liberty Valance, salvandogli la vita ed eliminando il pericoloso bandito. È questa rivelazione che ridarà forza e fiducia a Ranse fino a farlo diventare lo stimato senatore che può racconta ora, a sua volta, la verità sul suo passato ai redattori del Shinbone Star. Tale rivelazione non diventerà però uno scoop giornalistico perché “nel West, se la leggenda diventa realtà vince la leggenda”. A Ransom Stoddard non resta che dare un ultimo sguardo alla bara dell’amico, sopra la quale è stato deposto un fiore di cactus, e ripartire con sua moglie alla volta di Washington (dichiarandole però l’intenzione di ritornare a vivere a Shinbone). In viaggio, quando ringrazia il capotreno, questi gli risponde: “Niente è abbastanza per l’uomo che ha ucciso Liberty Valance.”.

The Man Who Shot Liberty Valance
USA 1962 (123′)

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Il pistolero

Nevada 1901. John Bernard Books, famoso pistolero ormai anziano e malato, decide di ritornare a Carson City per regolare alcuni conti in sospeso prima di morire e per farsi visitare dal vecchio amico dott. Hostetler. È questi che gli diagnostica un tumore incurabile e lo invita a trascorrere serenamente le ultime settimane che gli rimangono. Books affitta così una camera in città presso la vedova Rogers che dapprima lo osteggia per il suo passato cruento, ma che poi si riappacifica con lui confortandolo nell’affrontare la sua amara vecchiaia. Il figlio di lei, Giffon, è invece fin da subito affascinato dal passato del pistolero e fa di tutto per conquistare la sua amicizia, arrivando ad instaurare con lui e la madre un solididale rispetto reciproco. In una settimana Books ha occasione di confrontarsi sia con il cinico sceriffo di Carson City sia con un ambizioso cronista del giornale cittadino, ha un amaro incontro un sua ex (Serepta) e deve difendersi da alcuni sicari che provano a sorprenderlo durante la notte, ma per il giorno del suo cinquantottesimo compleanno Books è pronto ad affrontare nel saloon i tre uomini di cui voleva vendicarsi riuscendo ad avere la meglio, ma sarà il barista a ferirlo mortalmente sparandogli alla schiena. Sta così a Giffon vendicarlo, raccogliendo la sua pistola e uccidendo il barista; poi, disgustato da tanta violenza, il giovane butta via l’arma.

The Shootist
USA 1976 (96′)

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El Paraíso

Julio Cesar, quarantenne di origine colombiana, vive con sua madre in una casa sul Tevere. I due conducono un’esistenza quasi simbiotica che li porta a condividere tutto, dalla passione per i balli latinoamericani al lavoro come corrieri della droga. Un legame che verrà stravolto dall’arrivo di una giovane colombiana, Ines, coinvolta anche lei nel traffico, che scatenerà tensioni e gelosie.

Italia 2023 (106′)
VENEZIA 80° – Orizzonti:  miglior sceneggiatura, miglior interpretazione femminile

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Prima della fine. Gli ultimi giorni di Enrico Berlinguer

Uno storytelling emozionale ed innovativo del fatidico giorno della scomparsa di Enrico Berlinguer (7 giugno 1984), costruito con il solo utilizzo di materiale d’archivio (nessun commento, nessuna intervista, nessuna lettura postuma) per restituire la memoria collettiva di un evento che cambiò per sempre la storia repubblicana del nostro paese, un momento di passaggio e una fine.

Italia 2024 (75’)

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Room 999

Facendo eco a Room 666 (1982) in cui Wim Wenders interrogava i suoi colleghi sul futuro del cinema, Lubna Playoust ripropone lo stesso quesito a una nuova generazione di registi: il cinema è un linguaggio che sta per perdersi, un’arte che sta per morire? Alla domanda rispondono lo stesso Wenders, e tanti altri nomi illustri: da Cronenberg a Sorrentino, da Joachim Trier a Ruben Östlund, Alice Rohrwacher, Asghar Farhadi…

film edito solo in Versione Originale Sottotitolata
Chambre 999

Francia 2023 (85′)

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I dannati

Stati Uniti, Guerra di secessione. Un gruppo di volontari dell’esercito viene inviato a presidiare le terre inesplorate dell’Ovest. La missione avrà conseguenze soprattutto psicologiche, svelando loro il senso ultimo del proprio percorso personale. Oltre l’epica del western, uno sguardo sul cinema del reale.

The Damned
Italia/USA/Belgio 2024 (89′)
CANNES 77° – Un Certain Regard: premio per la miglior regia

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Arrivederci Berlinguer!

Attraverso immagini tratte dal documentario L’addio a Enrico Berlinguer (1984) e da materiali provenienti dall’Archivio Audiovisivo del Movimento Operaio e Democratico, il film offre uno sguardo intimo e profondo sul commiato verso questa figura iconica. La narrazione è accompagnata dalla colonna sonora di Massimo Zamboni (chitarrista dei CCCP – Fedeli alla Linea), creando un cineconcerto coinvolgente e toccante.

Italia 2023 (50’)

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Vincent deve morire

La vita scorre placida e senza sorprese per Vincent. Finché, d’un tratto e senza apparente motivo, dei perfetti sconosciuti iniziano ad attaccarlo con chiari intenti omicidi. Il numero dei suoi aggressori sale giorno dopo giorno… Costretto alla fuga, l’uomo si trova così coinvolto in una spirale di violenza inspiegabile e del tutto fuori controllo. Ma come puoi difenderti, se il tuo nemico è il mondo intero?

Vincent doit mourir
Francia 2022 (108’)

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Anselm

Wim Wenders racconta Anselm Kiefer, scultore tedesco, specializzato in lavori con cemento e acciaio. Attraverso le opere dell’artista, Wenders racconta anche la sua vita e su come la Germania in cui è cresciuto abbia influenzato la sua arte.

Germania 2023 (93′)

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