blog

Lontano da qui

Sara Colangelo

Lisa Spinelli (Maggie Gyllenhaal) è una maestra d’asilo con la passione per la poesia che un giorno rimane folgorata dal talento innato di un allievo di cinque anni, Jimmy, capace di comporre con disinvoltura poesie impressionanti per la sua età. La sua dedizione a proteggerlo da una società indifferente al suo talento la spingerà ben oltre i limiti della sua professione… Un film che riesce a parlare di poesia e della sua assenza nella vita moderna costruendo un appassionato, emozionate crescendo.


The Kindergarten Teacher
USA 2018 (96′)
SUNDANCE FESTIVAL: premio miglior regia

No comments
Leggi tutto

Il corriere – The Mule

Clint Eastwood

Reduce della Guerra di Corea e floricoltore di professione, Earl Stone è costretto a cessare la sua attività e accetta un lavoro apparentemente semplice: deve solo guidare. Peccato che in realtà questo significhi diventare un corriere della droga per un cartello messicano. Presto un agente della DEA Colin Bates inizia a indagare e si mette sulle sue tracce… Un altro grande tassello della filmografia di Eastwood che sa coniugare la fluidità narrativa del cinema classico con l’urgenza di una contemporaneità avara di etica e ideali.


USA 2018 (116)

No comments
Leggi tutto

Christo – Walking On Water

Andrey Paounov

Cento minuti per raccontare The Floating Piers, il progetto di Christo, concepito con la a moglie e sodale Jeanne-Claude e realizzato a dieci anni dalla sua scomparsa: la costruzione di una delle opere d’arte più grandi che siano mai state realizzate, un ponte galleggiante ad unire le sponde del lago d’Iseo. Un’istallazione temporanea ma indelebile nei ricordi delle migliaia di persone che hanno potuto calcare la passerella sulle acque e di chi oggi può esserne virtualmente partecipe.

USA/Italia 2018 (105′)

No comments
Leggi tutto

Juliet Naked – Tutta un’altra musica

Jesse Peretz

Annie vive da tempo una relazione con Duncan, fan ossessivo dell’oscura rockstar Tucker Crowe, svanita nel nulla. Quando lo stesso Crowe ricompare, la vita di Annie e Duncan arriva a una svolta inaspettata. Musica, ironia e buon ritmo cinematografico per una commedia dai tocchi romantici ed esilaranti.


Gran Bretagna 2018 (105′)

No comments
Leggi tutto

American Animals

Bart Layton

Spencer e Warren, universitari a Lexington (Kentucky), decidono di rubare un rarissimo libro antico, che malgrado l’enorme valore viene custodito nella biblioteca senza particolari misure di sicurezza. Reclutati altri due compagni iniziano a programmare meticolosamente il colpo, ma li attende una serie di rocamboleschi imprevisti… Tra documentario e thriller il film fa interagire i due percorsi in una specie di corto circuito narrativo: una storia tesa e affascinante che mostra la faccia oscura del sogno americano.


USA 2018 (116′)

No comments
Leggi tutto

Euforia

Valeria Golino

Matteo è un giovane imprenditore di successo, spregiudicato, affascinante e dinamico. Suo fratello Ettore, schivo e introverso, vive ancora nella piccola cittadina di provincia dove entrambi sono nati e dove insegna alle scuole medie. I due non si sono mai parlati molto, ma quando Matteo scopre che il fratello ha un tumore in fase avanzata decide di prendersi cura di lui. Valeria Golino si concentra senza retorica su una fratellanza da riscoprire, su due esistenze “lontane” costrette dalla vita a ricalibrare il loro legame. 


Italia 2018 (115)

No comments
Leggi tutto

Ten Years Thailand

Aditya Assarat, Apichatpong Weerasethakul, Chulayarnnon Siriphol, Wisit Sasanatieng


Thailandia 2018 – (95′)

 UDINE – Nel 2016 è stato presentato al Far East il film hongkonghese Ten Years, un’antologia che proponeva cinque visioni cupe e sorprendenti del futuro della città. Un film censuratissimo in Cina, ma che vinse in quell’anno come miglior film all’Hong Kong Film Awards. Proprio da Udine è partita l’iniziativa di estendere il progetto ad altri paesi asiatici, invitati a interrogarsi sulle supposte “libertà” delle varie democrazie dell’area geografica, da Taiwan al Giappone in una prospettiva futura. Tre di questi lavori sono stati presentati quest’anno al Far East : Ten Years Thailand, Ten Years Taiwan e Ten Years Japan.
Indubbiamente il più significativo è il film thailandese, presentato, non a caso, anche al Festival di Cannes, vuoi perchè la realtà politica della Thailandia è sicuramente la più problematica, vuoi perchè ha puntato su autori importanti della cinematografia thailandese, che si sono posti il problema di guardare al futuro anche dal punto di vista del linguaggio. Aditha Assarat ha vinto premi in mezzo mondo sia con Wonderful Town che con Hi-So, Wisit Sasanatieng è uno dei numi tutelari della new wave thai, Chulayarnnon Siriphol è un videoartista apprezzato a livello mondiale e Apichatpong Weerasethakul, infine, è il più importante regista della storia thailandese e uno dei più grandi maestri della contemporaneità.
Quattro autori molto diversi, anche per età, quattro approcci differenti al tema, quattro linguaggi diversi, un unico scopo: raccontare le distonie del futuro, basandosi sulle limitazioni del pensiero e della libertà di azione nel presente. Raccontare un paese governato da una dittatura militare che ha messo un freno alla dissidenza e alla diversità di pensiero. Ognuno dei registi descrive il proprio paese secondo il proprio immaginario: scegliendo un registro realistico (Assarat e Weerasethakul) o fantastico ( Sasanatieng e Siriphol).

Assarat in Sunset mette in scena, con un delicato e significativo bianco e nero, il contrasto tra l’esigenza di libertà dell’artista e la sua negazione da parte dei militari, che esigono di oscurare, appunto, le fotografie di una mostra intitolata “Ho riso così forte che ho pianto”. Sasanatieng in Catopia racconta una bellissima fiaba allegorica in cui gli umani sono prede di uomini e donne-gatto.

Siriphol con un linguaggio da videarte coloratissimo e stralunato, presenta in Planetarium una realtà distopica, in cui una reggente in abiti militari e un monaco cibernetico esercitano il loro controllo sul popolo in una paranoia cyberpunk che ricorda l’immaginario di Sion Sono o di Shinya Tsukamoto.


Dopo questa fantasmagoria di colori e questa frenetica sovrapposizione di immagini, sarà l’episodio di Weerasethakul a mettere superbamente la parola fine, con The song of the city. Non è nella jungla, ma in una piazza anonima, che è in realtà un cantiere, dominata dal monumento equestre di un dittatore, che si aggirano alcuni personaggi (tutti interpretati da attori di suoi film precedenti e uno, il folk singer, interpretato dallo stesso regista), ciascuno con i suoi piccoli problemi.

Tra questi c’è un venditore di apparecchi per l’ossigeno, che dovrebbero servire per dormire meglio. Per dormire e per dimenticare l’esistente, ripulendosi i polmoni, ma per tornare poi durante il giorno a respirare la solita aria mefitica. Al di là del significato metaforico, ciò che colpisce in questo episodio è la forza incantatrice delle immagini, su cui Weerasethakul si sofferma con la sua abituale lentezza, costringendoti a riflettere su questo mondo che appare cristallizzato nella sua fissità e a riempire i vuoti che il regista volutamente dissemina nella narrazione.
C’è solo da augurarsi che questo film trovi dei canali di distribuzione perchè il pubblico possa (ri)conoscere autori che stanno segnando questi anni con uno stile originale e inimitabile.

Cristina Menegoll – MCmagazine 50

No comments
Leggi tutto

Il Flauto Magico di Piazza Vittorio

Un film musicale che rivisita e re‐interpreta, arricchendola e adattandola ai nostri giorni, l’opera di Mozart, interpretato in 8 lingue dai musicisti‐attori della multietnica Orchestra di Piazza Vittorio, ognuno secondo le proprie tradizioni e culture musicali. Tutto avviene nei giardini di Piazza Vittorio, che si animano per magia durante la notte, e contrariamente a quanto accade nell’Opera di Mozart, i personaggi femminili possono cambiare il corso degli eventi e assumere un ruolo decisivo.


Svizzera/Germania 2018 (90′)

No comments
Leggi tutto

A Star Is Born

Bradley Cooper

Un divo del cinema, la cui fama rischia di imboccare il viale del tramonto a causa dei suo problemi di alcolismo, decide di aiutare una giovane cantante-attrice a muovere i passi giusti per raggiungere il successo.. Bradley Cooper attore e regista per questo nuovo remake di È nata una stella,  ha il merito di aver “scoperto” Lady Gaga. Sono sue la forza della scrittura musicale e dell’interpretazione che riescono a rendere  memorabile un film per il resto “di mestiere”. 


USA 2018 (135′)

No comments
Leggi tutto