Indagando sul suicidio di un suo collega, il sergente Dave Bannon (Glenn Ford) scopre, grazie alla vedova, che questi era a libro paga della malavita e che buona parte della polizia è collusa con il boss Mike Lagana (Alexander Scourby). A causa della sua insistenza Bannion e la sua famiglia si ritrovano minacciati da Vince Stone (Lee Marvin), scagnozzo di Lagana. In uno spietato gioco mortale Bannion e Stone si affronteranno in uno scontro all’ultimo sangue.
Fatherland
1949, all’apice della Guerra Fredda. Thomas Mann (Hanns Zischler), scrittore Premio Nobel, e la figlia Erika (Sandra Hüller), attrice, giornalista e pilota di rally compiono insieme un viaggio in auto attraversando la Germania in rovina, ancora devastata dal Secondo conflitto mondiale: da Francoforte, dominata dagli americani, raggiungono Weimar, controllata invece dai sovietici. Tornato a casa dopo sedici anni di esilio negli Stati Uniti, Thomas Mann deve affrontare non solo una patria divisa, ma anche una profonda frattura all’interno della sua stessa famiglia.

Italia 2024 (72′)
Cannes 79 – Premio miglior regia

Possible Love
Due coppie sposate, due mondi che si incontrano attraverso la macchina da presa: un lavoratore licenziato e sua moglie, una documentarista e suo marito. Mentre collaborano alla realizzazione di un film, le loro strade si intrecciano, rivelando differenze profonde e desideri inconfessati.
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Ga-neung-han sa-rang
Corea del Sud 2026 (164′)
VE 83° – Leone d’Argento. Gran Premio della Giuria – Premio FIPRESCI
film edito solo in Versione Originale Sottotitolata


VENEZIA – Ci sono, come nel finale di un celebre racconto di James Joyce, i vivi e i morti. I primi sono coloro che hanno mantenuto la posizione all’interno della fabbrica, gli altri quelli che ne sono stati espulsi. La formula, coniata dagli operai per distinguersi gli uni dagli altri dopo i licenziamenti di massa che nel 2009 produssero in Corea del Sud un’ondata di scioperi senza precedenti, è di un’esattezza brutale, dacché nel cinema di Lee Chang-dong perdere il lavoro non significa soltanto perdere un salario, così come continuare a vivere non coincide necessariamente con l’essere ancora vivi. Ho-seok appartiene ai morti: licenziato dopo una lunga vertenza culminata nella violentissima repressione che è seguita alla protesta, ha perduto, assieme al proprio ruolo nella catena produttiva, quello che occupava in famiglia e, non ultimo, nella propria esistenza, come fosse stato spinto d’un tratto ai margini dell’inquadratura.
M – Il mostro di Dusseldorf
In una città tedesca, un maniaco getta nel panico la popolazione, adescando e uccidendo bambine. La polizia è sulle tracce del mostro da tempo, ma senza ottenere risultati e quindi inizia retate nei quartieri frequentati dalla malavita. A questo punto è stessa ad impegnarsi in una caccia all’uomo: il sospettato principale è Hans Beckert (Peter Lorre), un uomo all’apparenza comune e insignificante.

Italia 2024 (72′)

L’infernale Quinlan
Al confine tra Stati Uniti e Messico, l’esplosione di un’autobomba uccide un ricco imprenditore. Le indagini uniscono il poliziotto messicano della narcotici Mike Vargas e il rispettato ma spietato ispettore americano Hank Quinlan. Vargas scopre presto che Quinlan, ossessionato dal colpevolizzare un giovane sospettato, falsifica le prove per incastrarlo. Quando il poliziotto messicano minaccia di denunciarlo, Quinlan si allea con la malavita locale per distruggerne la reputazione e incastrare sua moglie…

Touch of Evil
USA 1958 (111′)

Per silenzio e vento
Se la montagna potesse parlarci, sapremmo ascoltarla? Per silenzio e vento esplora il legame spirituale tra l’essere umano e l’ambiente montano, superando l’idea di alpinismo come conquista o gesto edonistico per tramutarsi in ascolto profondo. Attraverso lo sguardo dello scrittore Matteo Righetto e il suo incontro con alpinisti, studiosi e persone che in montagna vivono e lavorano, il film riflette sul valore etico dell’alta quota in un’epoca di crisi ecologica e di pressione turistica..

Italia 2026 (80′)

Santiago – Un cammino per ricominciare
La vita di Fred sta andando in frantumi: a un passo dal divorzio, senza rapporti con sua figlia e sospesa dal suo lavoro di docente a causa di uno schiaffo dato a una studentessa. L’occasione per ricominciare arriva quando parte per il cammino di Santiago con un’associazione che le affida Adam, ragazzo con alle spalle diverse denunce e che sceglie questa esperienza invece della prigione.

Compostelle
Francia 2026 (102′)

Ritorno a Buenos Aires
Mariano Guerra torna a Buenos Aires dopo molti anni, spinto dalla necessità di ricostruire una memoria rimossa e di fare i conti con un passato che credeva ormai sepolto. Deve infatti testimoniare al processo contro gli ex militari che lo sequestrarono e torturarono durante la dittatura. Il viaggio diventa così un percorso tra luoghi, volti e frammenti di ricordi, nel tentativo di ricomporre una storia personale intrecciata a quella tormentata dell’Argentina.

Volver a Buenos Aires
Italia/Brasile 2026 (105′)

prossimamente al LUX
19 ottobre 21 ottobre dal 21 ottobre anteprima 24 ottobre 25 ottobre 26 ottobre 27 ottobre 28 ottobre dal 2 novembre mattinata del 3 novembre 4 novembre 5 novembre 5 novembre 6 novembre dal 11 novembre 12 novembre 18 novembre 19 novembre 22 novembre 25 novembre 2 dicembre 9 dicembre … Leggi tutto
Controluce
Tra riprese originali, filmati di repertorio e fotografie dell’Archivio Luce, la storia di Adolfo Porry-Pastorel, padre dei fotoreporter italiani, tra le due guerre diventato «il fotografo di Mussolini», tenuto d’occhio dalla censura fascista, ma lasciato entrare nelle stanze private del Duce. Un “occhio del secolo”, capace di raccontare il dietro le quinte del potere, la belle époque, il ventennio fascista e il dramma della guerra.


