recensioni – MCmagazine

La conquista del West

Cecil B. DeMille

Tre figure mitiche del West (Wild Bill Hickok, Buffalo Bill, Calamity Jane) sono le pedine fondamentali in una classica avventura della guerra indiana. Hickok e Calamity vengono catturato dai feroci Cheyenne e lei per salvare il suo amato rivela al capo Mano Gialla la posizione del distaccamento comandato da Buffalo Bill, richiamato all’azione ance se, fresco di nozze, progettava di aprire una locanda. La battaglia infuria e gli indiani, equipaggiati con fucili a ripetizione, stanno per avere la meglio. Hickok si lancia nella mischia, ma prima riesce a mandare Calamity in cerca di rinforzi. L’arrivo del Settimo cavalleggeri del Generale Custer risolve la situazione dopo di che Hickok vuole assolutamente scoprire chi fornisce le armi ai pellerossa. Il responsabile, l’infido Lattimer, gli manda contro alcuni soldati in odor di direzione così che, quando Hickok li uccide, l’esercito lo ritiene colpevole e non gli resta che la fuga. Sta a proprio a Buffalo Bill il compito di rintracciarlo, ma i due amici, dopo che hanno saputo che Custer e i suoi sono stati sterminati dagli indiani, si alleano per far giustizia dei trafficanti. A Deadwood Hickok uccide Lattimer, ma, mentre attende l’arrivo dell’esercito per consegnare il resto delle banda, viene colpito a tradimento e muore tra le braccia di Calamity..

The Plainsman
USA 1936 (113′)

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Il grande sentiero

Raoul Walsh

Dal Mississipi all’Oregon, un convoglio di pionieri ha come capo carovana il malvagio Red Flack e come guida l’intrepido Breck Coleman che ha individuato proprio in Red l’assassino del suo migliore amico. Classiche le tappe dell’avventura del western, dalla difficolta ambientali agli scontri con gli indiani (Crowe e Cheyennes). Molti i personaggi di contorno, dal baro Bill Thorpe al venditore di pelli Lopez, entrambi alleati di Flack e, tra i “buoni”, la testarda Ruth (contesa tra Thorpe e Breck) e Zeke, l’amico fedele: è lui che salva Breck uccidendo Thorpe e che guiderà la carovana nell’ultima fase del viaggio mentre Coleman regola i conti con Red Flack e Lopez. L’incontro finale tra Breck e Ruth (con bacio appassionato) è nel bosco delle grandi sequoie.

The Big Trail
USA 1930 (125′)

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Il cavallo d’acciaio

John Ford

La storia romanzata della costruzione della prima ferrovia transcontinentale americana, che partendo dal Nebraska arrivò in California. La Union Pacific e la Central Pacific, tra le difficoltà ambientali e l’ostilità degli indiani, si congiunsero infine nello Utah nel1969. Il protagonista dell’epopea descritta da Ford è il giovane David Brandon che vede realizzarsi il sogno del padre, ucciso quando egli ancora ragazzo. Arriveranno insieme a compimento anche la sua vendetta verso il malvagio “due dita” e il suo legame sentimentale con Miriam, amata fin dall’infanzia.

Parte tra le greggi di pecore di Springfiled (Illinois) l’antefatto del “racconto visivo sulla costruzione della prima ferrovia transcontinentale americana”, dove l’ingegnere Brandon già nel 1853 progetta di realizzare l’impresa. Ne discutono con lui l’amico Tom e l’avvocato Abe Lincoln mentre Dave, il figlioletto, gioca amorevolmente nella neve con la sua amichetta Miriam. Il sogno di Brandon si infrange però sulle Cheyenne Hills (Black Hills) dove viene assassinato da un “indiano bianco” con due dita proprio sotto gli occhi di Dave provvidenzialmente nascostosi tra i cespugli.
L’azione passa ne 1862 quando Abraham Lincoln, divenuto presidente, firma il decreto per la costruzione della ferrovia. La tratta che parte da Omaha verso l’ovest è affidata alla Union Pacific, diretta da Thomas Marsh, padre della piccola Miriam che ora, ormai donna, è fidanzata con l’ingegnere Jesson. A North Platte l’impresa deve confrontarsi a con gli attacchi degli indiani, ma può contare sulla dedizione degli operai, tutti di varie etnie tra cui cinesi, italiani e irlandesi (un terzetto di questi fa da riferimento per alcune ilari disavventure che accompagnano i lavori…). Entra in campo ad un certo momento un cavaliere del Pony Express, tratto in salvo sul treno dopo essere stato inseguito dai pellerossa. Si tratta di Dave, che dopo un emozionante incontro con Miriam, si rende disponibile per trovare un percorso alternativo al passaggio della ferrovia per la zona di Smokey River, proprio in quel valico nelle Black Hills che il padre aveva individuato tanti anni prima. Il malvagio Bauman, che conta di lucrare nel transito per i suoi terreni dello Smokey River, convince Jesson a farsi accompagnare nell’ispezione da David per poi sopprimerlo. David, fatto precipitare nella gola delle Black Hills, riesce però a salvarsi e, tornato alla ferrovia, smaschera Jasson e ha con lui una furibonda colluttazione con nel saloon.
Con l’arrivo di una mandria di bovini che garantisce la sopravvivenza agli operai e alle loro famiglie arriva anche la decisone della collettività di smobilitare per trasferirsi verso il nuovo insediamento di Cheyenne City, situata lungo il nuovo tratto su cui sorgerà al ferrovia. A questo punto Bauman (che altri non è che il crudele due dita
) si riallea con gli indiani e sferra un violento attacco alla Union Pacific. La battaglia ho comunque esito positivo per David e gli altri, grazie all’eroismo degli operai e all’arrivo degli alleati indiani Pawnee. Dopo che in un feroce corpo a corpo Dave ha vendicato il padre uccidendo Brandon, il giovane, in difficoltà nei rapporti con Miriam, decide di partire per collaborare con la Central Pacific; lì proseguirà il suo lavoro fino al fatidico incontro a Promontory Point, nello Utah, dei due tronconi ferroviari (10 maggio 1869). La festa per il completamento della ferrovia coincide con la felice conclusione dell’avventura sentimentale di Dave e Miriam.

The Iron Horse
USA 1924 (134′)

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The Great Train Robbery

Edwin S. Porter

I banditi riescono a fermare un treno e lo assaltano, impossessandosi del sacco dei valori e derubando i passeggeri. Allontanatisi con la locomotiva, raggiungono i loro cavalli e fuggono. Sono però raggiunti dagli uomini del saloon e vengono uccisi.

Nell’ufficio telegrafico di una stazione ferroviaria due banditi fanno irruzione, costringono il telegrafista a fermare il treno in transito e lo lasciano a terra legato
Al rifornimento presso il serbatoio dell’acqua altri banditi salgono sul treno
I banditi entrano nel vagone postale, sparano al corriere e si impossessano del sacco dei valori
Altri banditi raggiungo la locomotiva, aggrediscono il fuochista e, pistola alla mano, fanno fermare il treno
Costringono poi il macchinista a staccare la locomotiva
Fatti scendere i passeggeri li rapinano e non esitano ad ucciderne uno
Risaliti sulla locomotiva la fanno ripartire

Arrivati lontano la locomotiva si ferma  e i banditi scendono
Nella boscaglia raggiungo i loro cavali, montano e fuggono
Nell’ufficio della stazione arriva la figlioletta del telegrafista e lo libera dalle corde
Nel saloon la gente si sta divertendo a ballare quando l’arrivo del telegrafista che avverte dell’accaduto fa sì che gli uomini si precipitino fuori alla caccia dei banditi
I banditi fuggono a cavallo inseguiti dagli uomini del saloon
Nel bosco i banditi sopravvissuti cominciano a spartirsi il bottino ma arrivano gli inseguitori e li uccidono
Il capobanda (in primo piano) punta la pistola verso la macchina da presa e spara

USA 1903 (11′)

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Listen

Ana Rocha de Sousa


Gran Bretagna/Portogallo2020 (73′)
VE 76° – ORIZZONTI: Gran Premio della Giuria – Premio VE opera Prima

 VENEZIA – Al suo primo film, la regista portoghese Ana Rocha de Sousa sembra guardare al modello di Ken Loach. Di un cinema, in altre parole, di impronta civile, tutto teso a raccontare un’umanità marginale, restituendo agli oppressi del mondo la dignità che gli ingranaggi delle società capitaliste vorrebbero sottrarre loro con marcata ostinazione.

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Wife of a Spy

Kyioshi Kurosawa

Alla vigilia della Seconda Guerra Mondiale, il Giappone vive un periodo di forti tensioni interne. La propaganda si rafforza e con essa il controllo dei cittadini da parte delle forze dell’ordine, pronte a scorgere espressioni di dissenso persino nel più lieve dei cedimenti alla moda occidentale. Un uomo d’affari di Kobe, durante un viaggio in Manciura, scopre con orrore quel che va tramando l’esercito in quei luoghi e sceglie di denunciarlo alla comunità internazionale, trafugando segreti militari. Riuscire nel compito senza coinvolgere l’amata e patriottica moglie si rivelerà impresa assai complicata.

Spy no tsuma
Giappone 2020 (115′)
VENEZIA 77°: Leone d’ alla regia

 VENEZIA – Bizzarra avventura per il venticinquesimo film del talentuoso Kyioshi Kurosawa, che, prodotto per la televisione giapponese e già trasmesso in patria, finisce in concorso alla 77esima Mostra del Cinema di Venezia. Un’opera televisiva, eppure assai più cinematografica della maggior parte dei film della selezione ufficiale..

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The Massacre

David Wark Griffith

Nel vecchio Sud una donna sposa uno dei suoi corteggiatori, amici tra loro. Anni dopo (è il tempo della guerra civile) Stephen, l’ex-prendente, torna in visita e la trova gravemente malata, ormai vedova e con una bambina. La donna muore e Stephen prende con sé la piccola e quando questa si fa adulta le chiede di sposarlo. Lei però preferisce accasarsi con un bellimbusto più giovane così che Stephen, già scout militare, decide di tornare nei ranghi dell’esercito. Due anni dopo la ragazza, il marito e il loro figlioletto, decidono di partire dal Missouri alla volta della California e la donna col bambino si unisce ad una carovana di coloni. Il reparto di Stephen intanto ha attaccato un inerme villaggio indiano compiendo una strage e la vendetta dei pellerossa si accanisce proprio sulla carovana a cui il reparto di Stephen è stato assegnato di scorta. Lo scout, con un gruppo di coloni, riesce da prima a sfuggire all’assalto ma i superstiti vengono raggiunti e stretti in un assedio senza speranza. Quando dal forte arrivano i soccorritori, di cui fa parte anche il marito, il massacro ormai è compiuto; eppure dal cumulo dei cadaveri riemergono la donna e il bambino, salvati da Stephen che li ha protetti con il suo corpo, fino alla morte.

USA 1912 (34′)

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I pionieri

James Cruze

1848. È da Westport Landing (Kansas City)  che parte una carovana di pionieri-contadini diretta nell’Oregon. Nel racconto corale si inserisce la parentesi sentimentale che vede Molly, figlia del capo carovana, contesa tra Sam, il braccio destro del padre, e Will, guida del gruppo Liberty che si è aggregato. Le tappe del viaggio seguono gli eventi canonici (la caccia ai bisonti, il guado del fiume, l’attacco indiano) ma, arrivati nel Wyoming, dopo l’ennesimo litigio tra Sam e Will, la carovana si divide due tronconi: quello di Will, con la prospettiva dell’oro, devia verso la California, l’altro prosegue per l’Oregon. Sarà lì che l’anno seguente, dopo la morte di Sam che continuava ad ostacolare la loro unione, Will, divenuto ricco grazie all’oro, si ricongiungerà infine con Molly.

The Covered Wagon
USA 1923 (103′)

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Caro diario

Nanni Moretti

Tre episodi: nel primo Moretti, per la prima volta nei panni di se stesso e non del suo alter-ego Apicella, girovaga per le strade di Roma sul suo mezzo preferito; nel secondo si reca alle Eolie; nel terzo infine racconta di una sua personale odissea sanitaria. Un film divertente e amaro, che tra gli indimenticabili tormentoni morettiani si configura come un’autobiografia profondamente collettiva, dove le ossessioni personali del regista si fondono con quelle di un paese intero. 


Italia/Franca 1993 (101′)
CANNES 47°: Premio per la miglior regia

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Dashte khamoush

Ahmad Bahrami


The Wasteland – Terra desolata
Iran 2020 (102′)

 VENEZIA – Terra desolata e cinema desolato. Desolante lo è certo l’umanità degli operai che lavorano alla fabbrica di mattoni di un’imprecisata provincia iraniana. Uomini, donne, bambini vivono nelle squallide abitazioni accanto alla fornace; ci sono iraniani, curdi, azeri, tutti con non facili rapporti interpersonali, tutti che si affidano con la speranza della disperazione alla consolatorie (e ingannevoli) promesse del padrone.

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