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Il maestro di violino

Sérgio Machado

Laerte è un violinista di talento ma quando non viene ammesso alla prestigiosa orchestra sinfonica di San Paolo è costretto a reinventarsi. Comincia ad insegnare musica ai ragazzi di Heliopolis, la più grande favela del Brasile. Sarà un percorso in salita, ma la forza della musica e dell’amicizia spalancheranno per lui le porte di un mondo nuovo. Un film lineare e appassionato che utilizza il potere universale della musica per denunciare le barriere sociali.

 

 

 

 

The Violin Teacher – Heliopolis
Brasile 2015 – 1h 43′

Il film è del 2015 e quindi, chi avesse visto il film francese La mélodie e fosse attratto dall’idea di confrontare le riuscite deve tenere conto del fatto che il lungometraggio brasiliano esce dopo ma è stato realizzato molto prima. Ci sono comunque elementi di interesse che possono di fatto attrarre anche chi conosca La mélodie. Perché è vero che abbiamo sempre un violinista in crisi professionale che accetta il lavoro con i giovani come ripiego e che alle spalle ci sono due realtà analoghe di istituzioni che si occupano di coltivare talenti musicali nati in situazioni disagiate. Il contesto muta però in modo molto sensibile. Perché qui non siamo nella periferia di Parigi ma ad Heliopolis con tutto il suo carico di problematiche. A partire dal colore della pelle del protagonista (battezzato subito come Obama Jr.). Questi musicisti in erba sono circondati da una realtà sociale degradata in cui la criminalità e lo spaccio di droga dominano, debolmente contrastati dalle forze dell’ordine. La musica può anche essere messa al servizio della malavita. Così la sequenza in cui il boss locale ‘chiede’ a Laerte di far suonare i suoi giovani concertisti alla festa che darà in onore della figlia adolescente diventa emblematica. Mette lo spettatore dinanzi ai compromessi necessari per raggiungere un obiettivo che, al di fuori della narrazione cinematografica, si è di fatto concretizzato in un’orchestra sulla quale si possono trovare informazioni in rete.

Giancarlo Zappoli – mymovies.it

Non è il film che cambia la vita o la storia del cinema, ma Il maestro di violino si lascia guardare con delicatezza, strappando forse qualche lacrima. E arricchendo il tempo (103 minuti) passato a guardarlo. Ci porta nelle favelas brasiliane con dosato realismo, senza intingere il pennello nelle asprezze più crude di quella realtà disagiata, ma pur senza cadere in facile sentimentalismo. Basato su una storia vera e firmato dal regista sceneggiatore brasiliano Sérgio Machado, già autore di Lower City passato nel 2005 a Cannes sotto Un certain regard, si ispira alle vicende dell’Istituto Baccarelli, uno dei progetti di inclusione sociale di maggior successo in Brasile. Iniziò nel 1996, dopo che un incendio distrusse parte della comunità di Heliopolis, la seconda favela più grande dell’America latina. Toccato da questa tragedia, il maestro Silvio Baccarelli iniziò a insegnare musica classica ai teenager della comunità. Oggi l’Istituto Baccarelli ha più di 4000 studenti ogni anno. L’Orchestra ha come maestro l’acclamato Isaac Karabtchevsky.

Simona Santoni – centropagina.it

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