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Festival del cinema spagnolo

PADOVA: ottobre-dicembre 2019

>> cinema invisibile <<

– lunedì ore 21.00 –

 14 ottobre BIGLIETTO A OFFERTA LIBERA
DOLOR Y GLORIA
Pedro Almodóvar # Spagna 2019 (113′)
Salvador Mallo (Antonio Banderas) è un regista cinematografico ormai sul viale del tramonto. Soffrente nel corpo e nello spirito, fa il punto sulla sua vita: la sua infanzia negli anni ’60, il primo desiderio e il primo amore, la scoperta terapeutica del cinema… E Dolor y Gloria è proprio una dichiarazione d’amore al cinema (semiautobiografica) di memorabile sincerità e potenza, sorprendente e commovente. >>
CANNES 72°: miglior interprete maschile

 21 ottobre
LAS DISTANCIAS (Le distanze)
Elena Trapé # Spagna 2018 (100′)
Las distancias, ovvero il tentativo di recuperare un’amicizia, un’intimità che appare lontana. Da questa necessità è mossa Olivia che convince alcuni amici a fare una visita a sorpresa a Comas, il loro compagno all’università che da qualche mese si è trasferito a Berlino con il sogno di diventare attore. Che ne è di lui? È letteralmente sparito! A prima vista sembra che le cose gli vadano a gonfie vele. Ma il fatto è che la distanza tra loro e il vecchio amico non è solo geografica: è lo scarto tra quel che si pensa di conoscere di una persona e quel che ci si trova davanti. Acuto ritratto generazionale di Elena Trapé. >>
Festival di Malaga 2018: Miglior Film, Miglior Regia, Miglior Attrice

 28 ottobre
CARMEN Y LOLA (Carmen e Lola)
Arantxa Echevarría # Spagna 2018 (100′)
L’esordio di Arantxa Echevarría è la storia di Carmen, una ragazza che appartiene a una comunità di gitani nei sobborghi di Madrid. Come tutte le giovani donne della comunità, è destinata a riprodurre uno schema che si ripete di generazione in generazione: sposarsi presto e crescere il maggior numero di bambini possibile. Fino al giorno in cui incontra Lola, gitana come lei, ma per nulla rassegnata a quel destino. Tra le due ragazze sboccia una complicità che le proietta in un mondo proibito. Il loro amore è una bomba ad orologeria. >>
Premio Goya: miglior opera prima e miglior attrice non protagonista

 4 novembre
MUCHOS HIJOS, UN MONO Y UN CASTILLO (Molti figli, una scimmia e un castello)
Gustavo Salmerón # Spagna 2018 (90′)
L’esilarante opera prima di Gustavo Salmerón, campione d’incassi in patria, ha come protagonista la madre Julita: matrona verace e straripante, oramai elevata ad autentico personaggio-cult. Adorato da Almodóvar il film si trasforma in una vera caccia al tesoro quando il più giovane dei figli scopre che sua madre ha perso la vertebra della bisnonna, conservata come reliquia per tre generazioni. Viaggio surreale tra oggetti, cimeli, personaggi e aneddoti assurdi che raccontano la Spagna di ieri e al contempo offrono un’istantanea della Spagna di oggi. >>
Premio Goya: miglior documentario / Karlovy Vary: miglior film

 11 novembre
ENTRE DOS AGUAS (Tra due acque)
Isaki Lacuesta # Spagna 2018 (120′)
Magistrale viaggio nel tempo ad opera di Isaki Lacuesta che firma il film più personale ed emotivo della sua giovane ma ricca carriera. Isra e Cheíto (già protagonisti di La leyenda del tiempo nel 2006), ora sono due giovani adulti. Molta acqua è passata sotto il ponte. Di ritorno a Cadice, Cheíto riabbraccia Isra che esce dal carcere: da qui riparte Lacuesta per continuare a raccontare, “entre dos aguas”, tra le due acque del tempo, la vita dei due fratelli gitani alla ricerca di un proprio spazio vitale. La cinepresa segue i protagonisti senza compiacimento e costruisce un racconto del reale con tale naturalezza da sembrare più vero del vero. >>
San Sebastian: miglior film

 18 novembre
MUDAR LA PIEL (Cambiare pelle)
Ana Schulz e Cristobal Fernández # Spagna 2018 (89′)
Juan Gutiérrez, filosofo e ingegnere, fu mediatore di pace fra l’ETA (forza d’opposizione armata per l’indipendenza dei Paesi Baschi) e il governo spagnolo negli anni ’80 e ’90; Roberto Flórez fu il suo braccio destro, e assieme condivisero anni di battaglia per il processo di pace. Un’amicizia di ferro, profonda, ma avvolta da un fitto mistero: alla fine degli anni ‘90 infatti Flórez sparisce senza preavviso, senza lasciar traccia di sé. Risulta subito chiaro che era un infiltrato sotto false spoglie. Era un agente dei Servizi Segreti? Chi era in realtà Roberto? Autentica perla dell’ultimo cinema spagnolo indipendente, capace di mutare da documentario storico-familiare a thriller di spionaggio. >>
in concorso a Locarno

 2 dicembre
YULI – DANZA E LIBERTA’
Iciar Bollain # Spagna/Cuba/UK/Ger/Fra 2018 (103′)
L’incredibile parabola di Carlos Acosta, in arte Yuli, una leggenda vivente della danza che da piccolo si rifiutava di ballare. Obbligato dal padre che vuole dargli un’opportunità per voltare le spalle alla povertà che attanaglia Cuba dopo decenni di embargo, Yuli giunge al successo mondiale divenendo un performer paragonato per grazia e capacità tecniche a miti quali Nureyev e Baryshnikov. Lirismo ed energia per tracciare la storia di uomo capace di sprigionare il proprio talento in un mondo e in un tempo a lui profondamente ostili. >>
San Sebastian: miglior sceneggiatura

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