rassegne

Il primo Bertolucci

marzo-aprile 2019

Con questa rassegna di CINEMA INVISIBILE, dedicata alle opere giovanili di Bernardo Bertolucci (Parma, 16 marzo 1941 – Roma, 26 novembre 2018), non si intende ripetere l’ennesimo omaggio postumo alla memoria di un artista ormai musealizzato, ma piuttosto resistere alle commemorazioni frettolose, ai ritratti sbrigativi, all’incalzare dei comodi apparentamenti ideologici e, al contempo, porre l’accento su ciò che nel suo cinema vi è di più vero e ispirato, su quegli scarti improvvisi dell’immaginazione che si producono in continue epifanie e svelano la complessità di un’indole mai doma, ostile ai facili schematismi e ai lacci del senso comune. Che in un medesimo sguardo potessero abitare i fasti hollywoodiani e il realismo di Cinecittà, l’enfasi sulla bellezza del gesto e il suo voltarsi in polemica culturale, (o, ancora, per dirla con Valerio Caprara, “le profondità della vita” e “la verità della Storia”) sarebbe davvero parso un assurdo prima dell’avvento di questo ventunenne cineasta sulla scena cinematografica.

Sin dal principio, il cinema di Bertolucci si pone infatti come crocevia di innumerevoli (e, talvolta, divergenti) influenze: l’elegante poesia paterna, gli influssi pasoliniani, la psicoanalisi, la grande letteratura, l’amore per la Nouvelle Vague, Jean Vigo e Max Ophuls, il culto per l’opera verdiana, il rifiuto delle ritualità borghesi e il fascino per un mondo intellettuale raffinato e decadente.
Da questa (parziale) congerie di influssi trae avvio una delle filmografie più audaci della storia del cinema, che, dalla mimesi pasoliniana de La commare secca, passa per le sofferenze dell’io diviso di Prima della rivoluzione e Partner per approdare alle personalissime analisi politiche di Il conformista e Strategia del ragno, al cui gusto estetizzante guarderà larga parte del cinema americano legato al movimento della New Hollywood.
Il successivo Ultimo tango a Parigi verrà, più avanti, a scardinare nuovamente le certezze della cultura dominante, facendo dell’ossessione erotica il grimaldello per accedere al fondo dell’umana disperazione. Se esso non figura fra i titoli in rassegna è solo perché già qui si indovinano i semi della maniera che prevarrà nel decennio a venire; si agita, insomma, il nucleo di una nuova, vitale mutazione.

Matteo Pernini

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 VARIAZIONE! – causa problemi con la distribuzione  Prima della rivoluzione non sarà proiettato
e nella data prevista sarà sostituito da Ultimo tango a Parigi

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Second Life 2019

febbraio-aprile

  In questa nuovo corso di SECOND LIFE c’è posto per un’accoppiata italiana ricca di originalità (Troppa grazia e La terra dell’abbastanza), per il vincitore di Cannes (Un affare di famiglia) e per due candidati all’oscar (BlackKklansman – miglior film e miglior sceneggiatura – e The Wife – miglior attrice protagonista). Non poteva mancare la nuova opera di Nuri Bilge Ceylan (L’albero dei frutti selvatici, davvero messa all’angolo nella sua uscita italiana) e meritano attenzione due figure femminili memorabili per la loro caparbia personalità nel privato (Tully) come nel pubblico (A Private War). Fa storia a sè la ricerca tecno-social del thriller Searching e come trascurare la riedizione restaurata di un capolavoro come Gli Uccelli?
Ad ogni stagione di Second Life la nuova programmazione ci sembra la migliore di sempre…

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3° Festival del cinema spagnolo a Padova

ottobre - dicembre 2018

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– lunedì ore 21.00 –

15 ottobre INGRESSO A OFFERTA LIBERA
ESE OBSCURO OBJETO DEL DESEO
Luis Buñuel – Francia/Spagna 1977 – 103′

Ángela Molina è la protagonista assieme a Carol Bouquet dell’ultimo film diretto dal grande Buñuel, nel duplice memorabile ruolo di Conchita. L’oscuro oggetto del desiderio, nella parole dello stesso regista è “una donna che non è mai la stessa, la donna ha tante facce, tanti momenti”. È questa la Donna bramata da Fernando Rey, attore buñueliano per eccellenza, nelle vesti di Mathieu Faber un ricco vedovo sulla cinquantina che incarna alla perfezione il burattino del romanzo “La donna e il burattino” (Pierre Louÿs, 1898), adattato da Buñuel assieme a Jean-Claude Carrière.

22 ottobre
VENGO – DEMONE FLAMENCO
Tony Gatlif – Francia/Spagna 2001 – 95′

Presentato alla 57a Mostra di Venezia, e scritto da David Trueba seguendo le improvvisazioni che nascevano sul set, Vengo è il film per eccellenza sul flamenco. E non poteva che esserne Tony Gatlif l’autore: la pellicola trasuda el duende y el cante e il cineasta è grandioso nel ritrarre Antonio Canales, il grande ballerino di flamenco, nel memorabile ruolo di Caco.


29 ottobre
EL AUTOR
Manuel Martin-Cuenca – Spagna/Messico 2017 – 110′

Un magnifico Javier Gutiérrez (premio Goya come Miglior attore protagonista) è Álvaro, un impiegato che sogna di diventare uno scrittore: che i posteri lo ricordino come qualcuno che ha creato un’opera letteraria unica e irripetibile. Per questo frequenta i corsi di scrittura del professor Juan (Antonio de la Torre), che però non vede in lui traccia di talento. Le cose si complicano quando alla moglie (María León) cominciano a piovere riconoscimenti per il suo romanzo rosa, divenuto un best-seller. Potente e graffiante ritratto dell’antieroe, l’ultimo gioiello di Martín-Cuenca si prende gioco degli stereotipi sui processi creativi della finzione. Premio Goya anche per Adelfa Calvo (miglior attrice non protagonista) e premio FIPRESCI all’anteprima mondiale a Toronto 2017.

5 novembre
MOST BEAUTIFUL ISLAND
Ana Asensio – USA/Spagna 2017 – 85′
sarà presente in sala la regista!

Luciana è una giovane spagnola che arriva a New York, in fuga dal proprio passato. Un giorno riceve una proposta economicamente irrifiutabile: andare a una festa e “reggere il gioco” degli ospiti. Ma la festa conduce a una stanza misteriosa: la suspense va oltre ogni immaginazione. L’esordio di Ana Asensio è a dir poco sconvolgente, uno dei film più significativi della stagione.
Profumo di cult. >> SCHEDA

12 novembre
INCERTA GLORIA
Augustì Villaronga – Spagna 2017 – 115′

Adattamento dell’omonimo romanzo di Joan Sales, un classico della letteratura catalana, che segna il ritorno di Villaronga alla Guerra Civil Española, dopo il trionfo di Pa negre. Scenari tumultuosi, personaggi tormentati, la cinepresa ci porta nell’entroterra lontano dalle barricate, dove la passione stravolge questi esseri umani funestati da una vita terribile: è qui che spicca Carlana, femme fatale, alla quale Núria Prims dona mistero e sensuale malìa.

19 novembre
LA EDUCACIÓN DEL REY
Santiago Esteves – Argentina 2017 – 95′

Qualcosa va storto la notte del primo colpo di Reynaldo, alias “el Rey” (il Re), un giovane introdotto dal fratello nella Mala di Mendoza. I complici vengono catturati, lui con la refurtiva in tasca riesce a scappare sui tetti. Nella fuga cade nel giardino di Vargas (Germán de Silva, già apprezzato in Relatos salvajes e El estudiante), una guardia giurata in pensione, che lo ammanetta ma istintivamente gli dà riparo. Premio Cine en Construcción a San Sebastián 2017, il film ha i toni epici del western e la snellezza del thriller. In Argentina è nata una stella!

26 novembre
PERFECTOS DESCONOCIDOS
Alex De la Iglesia – Spagna 2017 – 96′

Non c’era forse regista più adatto di Álex de la Iglesia per affrontare il remake di una commedia tanto succulenta e riuscita come quella di Paolo Genovese, e il maestro basco non manca il colpo. Nel brillante cast spagnolo: Eduard Fernández e Belén Rueda (già assieme in La notte che mia madre ammazzò mio padre), Eduardo Noriega-Dafne Fernández, Ernesto Alterio-Juana Acosta, e Pepón Nieto nei panni dell’insegnante disoccupato: la sua fidanzata è malata e per questo non è potuta venire alla cena… o è solo una scusa? Todos tenemos una vida secreta

10 dicembre
CONTRATIEMPO
Oriol Paulo – Spagna 2016 – 104 min’

Un giovane businessman si risveglia in un albergo assieme
al cadavere della propria ragazza. E la porta è chiusa da dentro. Accusato di omicidio, ricorre ai servizi di un avvocato di altissimo rango, con cui scava nelle pieghe dei ricordi per trovare il dettaglio che possa scagionarlo. C’è solo una notte e il tempo incalza. Meccanismo perfetto. Thriller magistrale.

 

> le rassegne del LUX! <

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Terence Davies

rassegna CINEMA INVISIBILE settembre-dicembre 2018

TERENCE DAVIES, classe 1945, otto lungometraggi all’attivo (solo sei giunti sugli schermi italiani), ma sempre uno spazio minimo nel panorama d’essai. Un autore che solo ora con A Quiet Passion ha ottenuto una vera attenzione da parte della critica e un significativo riscontro di pubblico, ma al quale sullo schermo del Lux avevamo già tributato omaggio nel 1990.

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Second Life 2018

gennaio-marzo

La nuova stagione di SECOND LIFE è davvero speciale: si apre con un proseguimento diretto di prima visione (My Generation) a cui seguiranno tre “riprese” (Dove non ho mai abitato oltre ad A Ciambra e Detroit, tanto importanti quanto sfortunati al botteghino) e quattro due titoli mai arrivati a Padova: Egon Schiele, Che Dio ci perdoni,  Directions e Free Fire. Entra in cartellone, “abusivamente”, Lovers che è addirittura un’anteprima e che sarà accompagnata dalla presenza in sala dal regista e dall’interprete Margherita Mannino , attrice emergente padovana. 

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