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Il colpevole – The Guilty

Gustav Möller

Asger, ex-agente di polizia relegato al pronto intervento telefonico, riceve una chiamata da una donna che sostiene di essere stata rapita. Ha inizio così una corsa contro il tempo con a disposizione soltanto quel telefono… Un film adrenalinico che descrive il progressivo crollo psicologico di un uomo asserragliato dai segreti altrui e da inaspettate colpe collettive.


Den skyldige
Danimarca 2018 (85′)


Presentato in concorso al Film Festival 2018 di Torino, Il colpevole – The Guilty (Den skyldige) è l’opera prima del regista danese Gustav Möller e una delle grandi sorprese. Solo contro tutti, il cellulare in una mano, a contrastare il male. L’attore, Jacob Cedergren, è estremamente significativo: ma anche perché evolve psicologicamente all’interno di un quadro dal quale il regista ha eliminato ogni segno superfluo. Con sorprendente intuizione; evitando miracolosamente ogni esercizio di stile. Il buio, l’incidere della notte invade un film d’azione che si carica di forza emotiva, di un significato umanitario che cresce con una forza inarrestabile e al tempo stesso normale, fattibile, credibile. L’attenzione per ogni dettaglio, anche invisibile, dal quale può nascere una traccia inedita per giungere alla verità. Con i silenzi prolungati che a loro volta assumono un loro significato i primissimi piani, silenziosi, traducono allora l’affiorare di una comprensione umana; una nuova strada che affiora così minuziosamente, sofferta ancora più duramente. Tutto attraverso quel telefono, in primo piano, che affiora dal buio; assieme alla fatica del cercare di capire. In un primo lungometraggio, ammirevole e non soltanto carico di suspense. Mentre la comprensione, la conoscenza si concentra e si diffonde sui suoni, ipnotici. La visione essendo, a quel punto, in pratica esclusa.

Fabio Fumagalli – filmselezione.it

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