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Lo sperone nudo

Anthony Mann

1968. È il tormento per un passato doloroso e la prospettiva della taglia ciò che porta Howard Kemp sulle tracce di Ben, in fuga dopo un omicidio. Howard riesce a catturare lui e la donna che lo accompagna (Lina) anche grazie all’aiuto di Jesse, un vecchio cercatore d’oro e di Roy un soldato espulso dall’esercito; ma il sodalizio presto si incrina e i tre, spinti dall’avidità e sobillati da Ben, finiscono per mettere a repentaglio il loro progetto. Sia Jesse che Roy perdeanno la vita e Howard, dopo lo scontro decisivo, rinuncerà alla taglia seppellendo il corpo di Ben e con lui il proprio doloroso passato. Per i due sopravvissuti il futuro, sentimentale, si chiama California.

The Naked Spur
USA 1953 (97′)

  Personaggi sempre più torvi e autodistruttivi quelli del cinema di Anthony Mann (al terzo western con James Stewart) e sempre più in sintonia/contrasto con l’ambiente che li circonda, incantevole e minaccioso. I tratti delle psicologie sono schematici ma perfettamente funzionali alle dinamiche del racconto. Jesse si fa uccidere, accecato dalla promesso di una fantomatica miniera, Roy, che si ostina a voler recuperare il cadavere di Ben, è trascinato via dalla corrente del fiume. E se Lina, insicura, è in balia degli eventi, Howard deve confrontarsi con la brutalità dell’avversario e con forza selvaggia della natura per superare il rancore che lo attanaglia.

Ezio Leoni

 

FRASI: Ben: “Scegliere una strada per morire? Qual è la differenza? Scegliere una strada per vivere… questo è difficile”

SEQUENZE: Lo scontro inaspettato con gli indiani   / Il corpo a corpo sulle rocce tra Howard e Ben

interpreti memorabili accanto a James Stewart (Howard): Robert Ryan (Ben) e Jane Leigh (Lina)

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