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Gli amanti della città sepolta

Raoul Walsh

Wes McQueen, evaso dalla prigione del Missouri grazie all’aiuto del vecchio compare Rickard, viene da questi coinvolto in una rapina al treno. Molte le variabili narrative a corredo. L’attacco alla diligenza sventato da McQueen che, nell’occasione, diventa amico del signor Winslow che, con la figlia Julia, è in viaggio per stabilirsi a Rancho del Sol. Poi, nell’eremo di Todos Santos, l’ambiguo rapporto tra i fuorilegge: il basista della compagnia ferroviaria che fa il doppio gioco, i due complici che, in combutta con un terzo, vogliono eliminare sia McQueen che Rickard, l’affascinante Colorado, “oggetto del desiderio” maschile, che ben presto ha occhi solo per McQueen. Ma questi ormai pensa solo a Julia… L’assalto al treno riesce e McQueen si sbarazza dei tre infidi complici (anche se non riesce a salvare Rickard), ma lo sceriffo è sulle sue tracce. Wes, che si è prodigato per aiutare Winslow, dopo aver scoperto l’avido cinismo di Julia, placa la sua delusione lasciando che il suo cuore sveli alfine la sua passione per Colorado e con lei fugge verso il Messico. Quando però viene bloccato dagli inseguitori alla Città della luna, Colorado interviene provando a salvarlo, ma il destino per loro è inesorabile e crudele: i due moriranno, mano nella mano, sotto i colpi degli uomini dello sceriffo..

 

Colorado Territory
USA 1949 (94′ )

 

L‘amabile vecchina che porta cibo e sussidi al carcerato McQueen inganna i responsabili della prigione ma inganna anche lo spettatore. Gli amanti della città sepolta sembra così definirsi come una commedia western “lieve”: l’evasione senza spargimento di sangue, il frenetico assalto alla diligenza (una sequenza magistrale!) in cui il protagonista non solo esce indenne e vincente ma ha anche modo di intessere relazioni di amicizia e, forse, sentimentali… Walsh si fa beffa di ogni aspettativa e costruisce invece per il suo antieroe un futuro sempre più senza via d’uscita. La scoperta della cinica avidità di Julie (peccato, ha le stesse fossette di Marta, la moglie defunta di Wes!) viene compensata a breve cambio di scena dall’appassionata dedizione di Colorado, ma il crescere della tensione è incombente, l’emozionante inseguimento mette all’angolo le flebili speranze di pubblico e protagonisti finendo con la macchina da presa che va mirabilmente a chiudere sulle mani intrecciate dei due amanti “sepolti” da un tragico destino. Un sorriso consolatorio, a chiosa dell’apertura, è affidato alla comunità di Todos Santos, premiata dalla generosità di “una coppia felice che è passata di qui”.

Ezio Leoni

 

NOTE
 Lo sviluppo della trama va evidente riferimento a Una pallottola per Roy gangster-noir diretto nel ’41 dello stesso Walsh
 “Puoi scappare di prigione, ma non puoi scappare da te stesso” Colorado a Wes.

SEQUENZE:
  l’attacco alla diligenza
 la fine di Wes e Colorado

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