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La prima vacanza non si scorda mai

Patrick Cassir

Marion e Ben, trent’anni, vivono a Parigi, si conoscono online su Tinder… Lei è intrepida e ama l’avventura, lui è ordinato e ipocondriaco. Ma gli opposti si attraggono e, dopo una notte di sesso sfrenato, decidono di trascorrere insieme le loro vacanze estive: a metà strada tra le loro destinazioni da sogno, Beirut per Marion, Biarritz per Ben, finiranno per ritrovarsi… in Bulgaria. Una commedia divertente, un mix di ironia e riflessione.

Francia 2019 (102′)


Ben e Marion si sono incontrati su Tinder e decidono di trascorrere le vacanze estive insieme. Lui doveva partire con i familiari per Biarritz mentre lei aveva in programma un viaggio a Beirut con amici. Insieme scelgono come meta un luogo intermedio: la Bulgaria. Una volta giunti sul posto debbono cercare di far convivere le reciproche esigenze. Patrick Cassir, al suo primo lungometraggio, scrive la sceneggiatura insieme a Camille Chamoux, protagonista femminile.

Questa stesura a due si riflette con benefici effetti sul film che non si limita a divertire ma sa entrare nelle psicologie dei personaggi con il giusto mix di divertimento e di occasione di riflessione.In un società come la nostra in cui domina la fragilità dei legami affettivi (come ben sottolineava Zygmunt Bauman) prendersi il rischio di andare in vacanza praticamente con uno/a sconosciuto/a con cui si pensa di poter costruire una storia significa comunque di per sé correre un grosso rischio. La condivisione della quotidianità è già un problema per le coppie rodate figurarsi per una in fase esplorativa. Si aggiunga poi il dato, non secondario, che sia Marion che Ben sono sulla quarantina e che le reciproche abitudini sono ormai abbondantemente consolidate.


La sceneggiatura si (e ci) diverte a mostrarci come l’intraprendenza di lei progressivamente contrasti con il carattere pantofolaio di lui. Chamoux e Cohen si muovono a loro agio nel dare corpo anche ai tentativi di adattamento che entrambi (più lui che lei in percentuale) mettono in atto per cercare di esaudire i desideri altrui. Se poi si pensa che lo scenario è offerto dalla ‘strana’ Bulgaria il gioco è fatto. Il merito di Cassir è anche quello di non eccedere mai nelle caratterizzazioni dei personaggi sfiorando il grottesco solo nella scena a bordo piscina. Le occasioni per sorridere e/o ridere non mancano anche perché in sottotesto si fa strada la domanda che ognuno (di qualsiasi età sia) può porre a stesso: quanto sarei disposto a concedere al desiderio di formare una coppia in situazioni analoghe? La risposta potrebbe essere sorprendente.

Giancarlo Zappoli – mymovies.it

 

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