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In viaggio con Montale. 25 anni di Premio Montale fuori di casa

Fulvio Wetzl

25 anni del Premio montale fuori di casa documentati attraverso i materiali d’archivio che testimoniano l’importanza degli autori premiati e la sempre crescente rilevanza del Premio nel territorio nazionale.

Italia 2022 (121′)
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   Il film come nota Vincenzo Patanè, ha un andamento differenziato; dopo una prima parte in cui gli anni e le schede sugli autori si susseguono sinteticamente, piano piano lo stile si fa analitico, le schede entrano più nel merito. Ciò evidentemente è dovuto alla diversa quantità di materiali d’archivio, che, più ci si allontana nel tempo più diradano mentre – assicura l’autore – non c’è nessun criterio di valutazione sul merito o l’importanza degli autori premiati, anche se per sua scelta il Premio Montale fuori di casa ha sempre abbinato, sin dal suo inizio, alla premiazione di personaggi di grande fama, anche quella di artisti emergenti. Certo è che negli ultimi anni i materiali trovati sono stati più numerosi e questo ha dato modo di realizzare delle schede più accurate, conservando però lo stesso criterio fluido e animato, musicale e rapsodico che lo caratterizza sin dall’inizio.

In viaggio con Montale. 25 anni di Premio Montale fuori di casa si snoda sul filo delle parole di Adriana Beverini, Barbara Sussi e Paolo Stefanini tratte dal volume omonimo (Carta canta, edizioni 2021) percorrendo gli anni in maniera personale e affettiva, non tralasciando gli intimi dolori personali, o le tragedie collettive come la pandemia Covid-19 che ha determinato l’avvento per le premiazioni dei collegamenti collettivi online. Questo fatto, lungi dal penalizzare la vivacità del film, paradossalmente ha finito per fornire materiali più accurati dialettici e profondi tra il premiato di turno e la Commissione del premio. L’analisi si ferma al primo premiato del 2021 (venticinquesimo anno del Premio), il poeta Daniele Pieroni, centoventisettesimo in ordine cronologico. Ma una piccola didascalia “à suivre”, a seguire, lo conclude, suggerendo che tra qualche anno sarà possibile con le copiose premiazioni di questi anni, dal 2021 in poi, creare un seguito ideale, a testimonianza del sempre più importante e consolidato cammino raggiunto.

“E’ stata un’ impresa complessa e rischiosa” spiega il regista Wetzl  “raccontare in rapide schede l’importanza di un numero così grande di intellettuali, artisti, giornalisti, scrittori, poeti, premiati nei primi 25 anni di vita del Premio (che quest’anno giunge al suo ventisettesimo anno di vita) senza che il film assomigliasse ad un elenco enciclopedico. Per evitarlo ho dovuto trovare degli stimoli di diversa natura, grafica, cinematografica, soluzioni di animazione dove fare interagire le splendide location dove il Premio si è svolto nel corso degli anni, (in Liguria, ma anche a Milano, Firenze, Napoli, Roma, luoghi nelle quali Montale ha vissuto ed esercitato il suo magistero di poeta scrittore e Senatore a vita) con le immagini degli autori, delle premiazioni, le copertine dei libri, brevi stralci di alcune poesie, frasi estrapolate da interviste dove l’autore sintetizzasse la sua personalità o ricerca poetica, letture e interpretazioni di prestigio, interventi musicali che si concatenassero a legare il fluire degli anni, senza perdere mai di vista il tema centrale: l’importanza sempre crescente del Premio diventato nel frattempo uno dei più importanti sul territorio nazionale.”

cinemaitaliano.info

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