Notorious – L’amante perduta

Alfred Hitchcock

Figlia di una spia tedesca, la bella Elena (Alicia nella versione originale, interpretata da Ingrid Bergman) viene chiamata dai servizi segreti americani a indagare su un gruppo di simpatizzanti nazisti in Sud America. La donna accetta perché innamorata dell’agente Devlin (Cary Grant) che andrà in missione con lei in Brasile. Qui verrà costretta ad avvicinare e il capo dell’organizzazione nemica arrivando a mettere drammaticamente in crisi la propria situazione sentimentale.


Notorious
USA 1946 (101′)

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    Donna di dubbia moralità è costretta dai servizi segreti USA a sposare a Rio de Janeiro il presunto capo di un’organizzazione neonazista. La salva dalla morte un collega innamorato. Sulla base di un romantico e spudorato melodramma d’amore (scritto benissimo da Ben Hecht che, con C. Rains, fu “nominato” all’Oscar), è un thriller razionalista e crudele che trasmette allo spettatore emozioni e malessere. Il suo Leitmotiv è il bere. Bergman iperluminosa.

Il Morandini – Dizionario dei film



 

    Alfred Hitchcock, lo sceneggiatore Ben Hect e Ingrid Bergman si riuniscono dopo Io ti salverò in quello che è, prima di tutto, un appassionante mélo (con il bacio, ai tempi, più lungo della storia del cinema) giocato sul conflitto fra amore e dovere, dove mistero e spionaggio (siamo nel 1946) fanno da controcanto: l’ironia di Hitchcock sta nell’osservare un protagonista costretto a spingere la donna che ama nel letto di un altro, un villain (Claude Rains) che il regista non dipinge come tale, aumentando le ambiguità. La prima parte, per quanto raffinata, è insolitamente indolente: l’autore gioca a svelare il meno possibile ma fa rimpiangere i film spionistici coinvolgenti e movimentati girati in Inghilterra. A seguire, un implacabile crescendo (la suspense si gioca sulla chiave, oggetto di un superbo carrello con gru, e la falsa bottiglia di vino), con la tensione che poggia su sequenze di magistrale cinema senza dialoghi, sfociando nel thriller…

Martino Breve – spietati.it

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