|
La morte di Giovanni Martini lascia un
grande vuoto nella redazione. Giovanni era il “critico
errante” che aspettava con ansia la conferma di un
accredito dopo l’altro dai vari Festival in cui ormai era
di casa: da Cannes a Berlino, da Venezia a
Locarno… Ma Giovanni era soprattutto un amico fraterno,
per me un compagno d’avventure cinematografiche in un
percorso culminato con l’attività distributiva di
Tycoon Distribution. Lui che, da affermato
antiquario, passava da una mostra d’arte all’altra si
era fatto traviare dalla passione per il cinema e nei
suoi viaggi di lavoro “si imbucava” nelle sale
cinematografiche che all’estero gli offrivano spettacoli
a tutte le ore del giorno. E fu quando vide
Mister Universo che
scoccò la scintilla di osare l’azzardo di cimentarci
nella distribuzione cinematografica. Un’esperienza non
facile e non duratura (troppe difficoltà organizzative
ed economiche, troppo stress, troppe amarezze), ma la
scoperta e la messa sul mercato italiano di titoli come
Tanna,
The Reunion,
Miserere,
Takara
non aveva mancato di riempirci il cuore. Giovanni
poi faceva parte anche nel direttivo del circolo The
Last Tycoon (un'altra perdita importante) e da
quando era entrato nel SNCCI aveva trovato nuovo
entusiasmo. Lui, riservato nel rapporti con il pubblico,
si era così appassionato da non tirarsi indietro nel
presentare al cinema Verdi di Vittorio Veneto un
film che aveva recensito e che amava come
La stanza accanto.
Non poteva pensare che quel subdolo nemico che mirava il
corpo di Martha avrebbe messo gli occhi su di lui. Mi
mancherà il suo affetto incondizionato, il suo sguardo
luminoso; ci mancherai Giovanni.
Ezio Leoni |