Un emozionante viaggio alla scoperta di com’era Venezia prima di Venezia. Un film documentario che indaga i mondi e le storie sommerse legate alle affascinanti realtà archeologiche che si celano nella Laguna di Venezia. Un’esperienza unica per vivere la Laguna di Venezia attraverso i racconti autentici di uomini che hanno saputo guardare oltre l’orizzonte.
Joker: Folie à Deux
Joker: Folie à deux vede Arthur Fleck internato ad Arkham, in attesa di processo per i suoi crimini nelle vesti del Joker. Alle prese con la sua doppia identità Arthur non solo si imbatte nel vero amore, ma scopre anche la musica che ha sempre avuto dentro di sé.
USA 2024 (138′)
VENEZIA – Per comprendere a fondo la natura e la ventura di questo Joker: Folie à deux, nonché per indagarne con piglio critico le ragioni, è bene partire dal contesto produttivo in cui ha visto la luce. Nel 2019 Joker, di Todd Phillips, venne presentato in concorso al festival di Venezia. Salutato da alcuni come gesto avanguardista e deliziosamente impertinente dei selezionatori, l’ospitare in concorso un film supereroistico – nell’epoca del trionfo del genere – alla kermesse cinefila più attesa del mondo (assieme a quella cannense) è gesto che venne allo stesso tempo da altri preventivamente derubricato a imperdonabile cedimento ai simulacri di un cinema mediocre e massificato. La giuria accolse l’ipotesi avanguardista e premiò il film col Leone d’oro, creando un decisivo precedente e accogliendo, di fatto, l’opera di Phillips nel novero del cinema d’autore.
Baby Girl
Una potente amministratrice delegata mette a repentaglio la carriera e la famiglia quando inizia una torrida relazione con un suo stagista molto più giovane.
USA 2024 (114′)
VENEZIA 81° – Coppa Volpi miglior attrice
VENEZIA – Con Baby Girl, della regista olandese Halina Reijn, Nicole Kidman si è aggiudicata la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile. È un riconoscimento per questa specifica performance, ma forse anche per il coraggio e la capacità di visione con cui l’attrice porta avanti la propria carriera, anche come produttrice, con un’attenzione particolare verso opere che cerchino di ampliare la rappresentazione dell’erotismo dal punto di vista femminile. E non è un caso che Presidente della Giuria fosse una delle più grandi attrici viventi, Isabelle Huppert, altrettanto coraggiosa e impegnata in questo senso.
April
Dopo la morte di un neonato durante il parto, l’etica e la professionalità di Nina, una ginecologa, vengono messe sotto esame per via di voci secondo cui eseguirebbe aborti illegali per chi ne ha bisogno.
Georgia/Francia/Italia 2024 (134′)
VENEZIA 81° – Premio speciale della Giuria
VENEZIA – L’incipit è paralizzante: una figura mostruosa, decrepito abbozzo, si staglia nel nero e camminando faticosamente su una superficie lucida si allontana lentamente nel buio, creando una tensione che non abbandona più lo spettatore. Si apre così, con una delle immagini più inquetanti di tutto il Festival, April, il secondo lungometraggio della regista giorgiana Dea Kulumbegashvili (coprodotto da Luca Guadagnino, che come presidente della Giuria del Festival di San Sebastian aveva molto creduto nella giovane regista, pluripremiando la sua opera prima, Beginning)
La storia di Souleymane
Souleymane è un ragazzo della Guinea, migrante senza documenti, rider che pedala determinato e consegna cibo a domicilio mentre studia per superare l’esame che gli permetterà di ottenere lo status di rifugiato. 48 ore di vita, tra clienti ingrati, sfruttatori che chiedono il pizzo, contrattempi ed inseguimenti di autobus che non lo aspettano, in attesa di quell’appuntamento presso l’Ufficio francese per la protezione dei rifugiati e degli apolidi (OFPRA) per la richiesta di asilo. Un intenso dramma con la tensione di un thriller di qualità.
L’histoire de Souleymane
Francia 2024 (93′)
CANNES 77° – Un Certain Regard: Premio della Giuria – premio miglior attore
Maria Montessori – La nouvelle femme
Lili d’Alengy è una cortigiana nella Parigi del 1900 che, per nascondere la figlia con disabilità, fugge a Roma per scappare dai giudizi della società parigina. Nella capitale incontra Maria Montessori, che con il suo metodo educativo rivoluzionario lavora per includere nella società anche tutte le persone “diverse” e, per questo, emarginate. Anche Maria nasconde un segreto (un figlio nato al di fuori del matrimonio) e le due donne si aiuteranno a vicenda per trovare e conquistare il loro posto nel mondo: una per rivalutare la propria vita e le proprie relazioni familiari, l’altra per fare la storia.
Francia/Italia 2024 (100′)
National Gallery 200
Il film mostra come il potere della grande arte risieda nella sua capacità di comunicare con chiunque, indipendentemente dalle conoscenze storiche, dal background e dalle convinzioni dei singoli. Un documentario dà voce a coloro la cui vita è stata variamente toccata dalla National Gallery…
UK 2024 (90′)
Pissarro. Il padre dell’impressionismo
La vita e l’opera di Pissarro attraverso una serie di lettere intime e rivelatrici che l’artista scrisse agli amici (l’archivio è conservato presso l’Università di Parigi) e attraverso le mostre dedicategli dall’Ashmolean di Oxford el Kunstmuseum di Basilea. Pissarro è stato una forza galvanizzante che ha spinto l’arte moderna, senza di lui l’Impressionismo non sarebbe stato il movimento che conosciamo.
UK 2024 (94′)
Bestiari, erbari, lapidari
Un’enciclopedia sentimentale in tre atti, che attraversa il mondo animale, vegetale e minerale, e che si interroga su come sono stati raccontati dall’uomo. Strettamente connessi tra loro, gli atti del film disegnano uno sviluppo drammaturgico unico, attraverso tre diversi dispositivi di messa in scena. Un film radicalmente attuale, che pone allo spettatore domande importanti sulla posizione dell’umano nel mondo, un evento cinematografico inedito, immersivo ed estremamente poetico.
Italia/Svizzera 2024 (206′)
Il maestro che promise il mare
Siamo in Spagna, poco prima del franchismo. Un maestro sui generis vuole accarezzare il futuro, infondere coraggio con metodi non canonici. Ha un’impostazione laica che gli crea non pochi problemi con l’oscurantismo delle istituzioni, fa stampare piccoli quaderni ai suoi alunni, utilizzando la tipografia come mezzo di apprendimento. Un giorno promette loro che vedranno il mare per la prima volta, ma la realtà forse non sarà clemente con i loro sogni.












