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Domani è un altro giorno

Simone Spada

Giuliano è un attore che vive e lavora a Roma, mentre Tommaso è un insegnante e ricercatore nel campo della robotica che si è trasferito in Canada. Amici da trent’anni, i due si ricongiungono quando Giuliano, a cui il destino ha riservato un male incurabile, deve trovare una sistemazione a Pato, il suo amico a quattro zampe. Remake dello spagnolo Truman – Un vero amico è per sempre, Domani è un altro giorno non ha pregi di originalità, ma gioca bene le sue carte nella riuscita alchimia della coppia Giallini-Mastandrea.


Italia 2019 (100′)


Una commedia agrodolce nella quale lo spettro della morte è respinto con forza dall’ironia sagace e garbata dei due protagonisti. Un film dall’“umorismo malinconico”, remake dello spagnolo Truman – Un vero amico è per sempre. Anche qui il ritmo, a dispetto di una normale commedia, è lento ma non per questo penalizzante per l’obiettivo principale: quello di far ridere, riflettere ed emozionare. Quello di raccontare con leggerezza uno dei momenti che accomuna ognuno di noi: la prospettiva della morte. Una leggerezza che non sminuisce il peso di un simile argomento ma lo pone sotto una luce meno angosciante. Una lentezza con la quale il regista riesce pienamente a rappresentare l’interruzione di una vita normale, forse felice, con il ritmo delle giornate che si allunga per il pensiero costante dell’aldilà. Ed è facile immedesimarsi nei protagonisti perché tutti abbiamo un migliore amico, dei cari, una famiglia che temiamo di perdere o un fratello o una sorella che non accetterebbero la nostra decisione di non lottare per vivere, nel film personaggio interpretato da un’intensa Anna Ferzetti. Valerio Mastandrea che nel film Euforia di Valeria Golino e nella serie Rai La linea verticale si trovava dall’altra parte della barricata, qui osserva quasi in disparte il suo migliore amico malato ma sempre vitale e, pur senza grandi slanci, riesce a comunicare tutto il dolore e il sentimento profondo per Giuliano. Ma non si risparmia nelle battute, sempre misurate, tipiche di quello spirito “romano” del quale uno degli esponenti del nostro cinema è anche lo stesso Marco Giallini. Qui le sue risate sono sommesse, piene di malinconia, la scorrettezza e la sfrontatezza tipiche dei suoi personaggi lasciano il posto allo sguardo sofferto di un uomo che fa tutto quello che ama per l’ultima volta: recitare, abbracciare forte suo figlio, ridere con il suo migliore amico, ubriacarsi, cucinare per le persone che ama, accarezzare il suo adorato cane. In Domani è un altro giorno la realtà si mescola con la finzione e il risultato è ancora più emozionante. Sarà sicuramente stata una scelta scontata quella dei produttori e del regista di far incarnare Giuliano e Tommaso proprio da Giallini e Mastandrea: non solo due dei più quotati interpreti italiani ma anche migliori amici nella vita. Non è difficile immaginare nei loro sguardi di complicità quella verità che aggiunge valore a un film che parla proprio dell’importanza dei sentimenti, dell’amore, della famiglia, dell’amicizia.

Caterina Sabato – cinematographe.it

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