I pionieri

1848. È da Westport Landing (Kansas City)  che parte una carovana di pionieri-contadini diretta nell’Oregon. Nel racconto corale si inserisce la parentesi sentimentale che vede Molly, figlia del capo carovana, contesa tra Sam, il braccio destro del padre, e Will, guida del gruppo Liberty che si è aggregato. Le tappe del viaggio seguono gli eventi canonici (la caccia ai bisonti, il guado del fiume, l’attacco indiano) ma, arrivati nel Wyoming, dopo l’ennesimo litigio tra Sam e Will, la carovana si divide due tronconi: quello di Will, con la prospettiva dell’oro, devia verso la California, l’altro prosegue per l’Oregon. Sarà lì che l’anno seguente, dopo la morte di Sam che continuava ad ostacolare la loro unione, Will, divenuto ricco grazie all’oro, si ricongiungerà infine con Molly.

The Covered Wagon
USA 1923 (103′)

  Se Griffith, anche in The Massacre,  aveva già dato testimonianza schermica del peregrinare nella prateria di una carovana, quello che fa Cruze con The Covered Wagon è allargare gli spazi e le emozioni: la grande tendopoli che si appresta al viaggio, l’imponente partenza dei carri coperti (la “carovana coperta” del titolo), il guado, la caccia ai bisonti,  la distesa dei carri disposti in cerchio per sostenere l’attacco dei pellerossa, l’aspra battaglie fino all’arrivo di Will e dei suoi, l’impervio tragitto sulla neve… Cruze, che privilegia uno sguardo quasi documentaristico nella sua messa in scena,  inframezza il racconto con episodi “leggeri” e con topici eventi “privati” (il cavallo imbizzarrito di Molly, la freccia nella notte che la colpisce, vestita da sposa, il travagliato percorso romantico) ma sono le epiche scene di massa che fanno di I pionieri una tappa fondante per l’ingresso del western nel mito popolare.

Ezio Leoni

NOTA
Fu proprio il grande successo del film che indusse William Fox a metter in cantiere Il cavallo d’acciaio per la regia di John Ford

   

 

 

 

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