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Ribelli

Allan Mauduit

Sandra, costretta a lasciare il Sud della Francia per sfuggire a un marito violento, decide di fare ritorno controvoglia a Boulogne-sur-Mer, città natale. Lì ritrova la madre e il mondo che si era lasciata alle spalle. Senza soldi, viene ingaggiata in un’azienda azienda di inscatolamento di pesce dove un giorno però deve respingere le pesanti avances del suo capo. Un cadavere “scomodo” e una borsa piena d i soldi cambieranno drasticamente la sua vita e quelle di due sue colleghe… Opera prima politicamente scorretta Ribelli è una commedia pulp esilarante, sfacciata e decisamente femminista.

Rebelles
Francia 2019 (87′)

  “Ho deciso allora di realizzare una commedia sulla classe operaia, ambientata in una zona portuale (lontana quindi dai centri urbani e dalle loro case piene di luce) e con al centro personaggi che, pur lottando per sopravvivere, ridono. In più, per andare sempre contro a un contesto che di solito è riservato ad archetipi maschili, ho scelto come soggetto un gruppo di donne: ciò mi ha permesso di giocare con i codici dei generi e di reinventare i punti di vista. Non si vedono tutti i giorni tre operaie di una fabbrica di tonno sfidare la criminalità!”

Allan Mauduit

Dopo Le Invisibili, il 2019 vede sfilare commedie popolari e sociali. Su un registro molto più fumettistico e scolastico , Rebelles si svolge in una fabbrica di conserve dove lavorano principalmente donne. Uno di loro, l’ex Miss Nord-Pas-de-Calais (Cécile de France), respinge violentemente le avances del suo capo che uccide accidentalmente. Mentre rimuove il corpo con l’aiuto di due colleghe (Audrey Lamy e Yolande Moreau), il trio scopre nell’armadietto del defunto una borsa piena di banconote che promette loro una nuova vita lontano dallo squallore quotidiano . Ma la scoperta di questo jackpot attira irresistibilmente una serie di problemi e personaggi inquietanti.


Se sulla carta Rebelles vuole essere una commedia aspra che disegna tutte le sue situazioni e i suoi personaggi a grandi linee, il film finisce per andare talvolta oltre il confine che separa la caricatura dalla volgarità. Dialoghi, recitazione, relazioni tra i personaggi, ritratto della classe operaia: con il pretesto dell’eccesso, il film preferisce spesso i facili cliché piuttosto che l’accuratezza dell’osservazione. Bravissime comunque le tre attrici che esasperano le loro capacità di recitazione e gesticolano in tutti i modi per darsi l’aria di lavoratori un po’ rozzi…

Murielle Joudet – lemonde.fr

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