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La conquista del West

Cecil B. DeMille

Tre figure mitiche del West (Wild Bill Hickok, Buffalo Bill, Calamity Jane) sono le pedine fondamentali in una classica avventura della guerra indiana. Hickok e Calamity vengono catturato dai feroci Cheyenne e lei per salvare il suo amato rivela al capo Mano Gialla la posizione del distaccamento comandato da Buffalo Bill, richiamato all’azione ance se, fresco di nozze, progettava di aprire una locanda. La battaglia infuria e gli indiani, equipaggiati con fucili a ripetizione, stanno per avere la meglio. Hickok si lancia nella mischia, ma prima riesce a mandare Calamity in cerca di rinforzi. L’arrivo del Settimo cavalleggeri del Generale Custer risolve la situazione dopo di che Hickok vuole assolutamente scoprire chi fornisce le armi ai pellerossa. Il responsabile, l’infido Lattimer, gli manda contro alcuni soldati in odor di direzione così che, quando Hickok li uccide, l’esercito lo ritiene colpevole e non gli resta che la fuga. Sta a proprio a Buffalo Bill il compito di rintracciarlo, ma i due amici, dopo che hanno saputo che Custer e i suoi sono stati sterminati dagli indiani, si alleano per far giustizia dei trafficanti. A Deadwood Hickok uccide Lattimer, ma, mentre attende l’arrivo dell’esercito per consegnare il resto delle banda, viene colpito a tradimento e muore tra le braccia di Calamity.

The Plainsman
USA 1936 (113′)


  L
a riflessione politica (sulla corsa all’Ovest) da parte di Lincoln poco prima di essere assassinato, lo scontro feroce con le tribù indiane, la tragedia dello sterminio del Settimo Cavalleggeri di Custer (anche se il Little Big Horn non vine citato), la figura mitica degli eroi della frontiera, la liason romantica, con toni da commedia, tra l’appassionata Calamity Jane e il misogino Wild Bill Hickok… DeMille sa maneggiare con sfrontata simpatia il western, lo indirizza con sicurezza nei canoni che in quegli anni stavano definendo il genere, cade in ingenuità che faticano a tenere il passo dei tempi, ma ha splendide finezze di scrittura (quel “Io e le donne non andiamo d’accordo” pronunciato da Hickok che poi si pulisce la bocca con la mano quando CalamitY lo bacia; ma nella cassa del suo orologio tiene una foto di loro due!) e momenti di regia memorabili (la corsa di Hickok che si fa scudo con due cavalli per raggiungere l’avamposto dei soldati, l’impeto della battaglia contro gli indiani). Una tappa fondamentale tra l’epica pionieristica di Walsh (Il grande sentiero) e la rifondazione fordiana di Ombre rosse.

Ezio Leoni

 

 

interpreti:  Gary Cooper (Wild Bill Hickok), Jean Arthur (Calamity Jane), James Ellison (William “Buffalo Bill” Cody), Anthony Quinn (l’indiano solitario incontrato da Hickok e Cody)

 

NOTE
La mano di poker al tavolo da gioco che prelude alla morte di Hickok è: doppia coppia nera di asso con otto (“le carte del morto”)
De Mille, attento alla veridicità storica, non manca di far pronunciare la celebre Go West, young man citandone la fonte esatta (il giornalista John B. Searle).
Le armi usate nel film sono pezzi originali appartenenti della collezione privata di De Mille stesso.
Il film venne presentato negli Stati Uniti anche con un altro titolo, puntando sulla figura di Buffalo Bill.

SEQUENZE
l’incontro ta Bill e Jane
la corsa di Hickok su due cavalli
l’attacco degli Cheyennes

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