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Gli implacabili

Raoul Walsh

Montana 1866. I fratelli Ben e Clint Allison, ex confederati poi aggregatisi alle bande di Quantrill, dopo aver rapito il ricco allevatore Nathan Stark si convincono ad accettare la sua proposta di diventare soci e portare le mandrie dal Texas al Montana. Con loro viaggerà anche la bella Nellie la quale, lasciatasi alle spalle la notte di passione con Ben (che l’ha salvata dagli indiani) e poco invogliata dalle prospettiva di una vita nella fattoria dove lui la vorrebbe portare, ha ormai volto le sua attenzioni a Stark e al futuro agiato che questi potrà offrirle. La spedizione, oltre alle difficoltà che lo spostamento degli armenti comporta, deve affrontare anche l’attacco dei banditi del Kansas e, a Yellowstone, quello dei Sioux. L’audacia degli Allison fa arrivare il convoglio a destinazione, ma lungo strada Clint ci ha rimesso la vita e, all’arrivo a Mineral City, Ben deve guardarsi da Stark che prova a farlo arrestare. La conclusione sarà comunque a suo vantaggio, anche per quanto riguarda Nellie che, dopo aver a lungo civettato, alla fine lo sceglie preferendo la forza del sentimenti a quella del denaro.

The Tall Men
USA 1955 (122′)


Walsh si riappropria di una visione classica della frontiera già esaltata ne Il grande sentiero: le praterie che si estendono a perdita d’occhio, i guadi minacciosi in cui incanalare le mandrie, i carri fatti scendere nei canyons ancorati alle funi, la pace notturna dei bivacchi, le tempeste di neve e le gole rocciose ai confini del Montana. Splendidi paesaggi, tonificati dal CinemaScope e dalla vivacità cromatica della fotografia di Leo Tover. Così, pur con le concession al divismo e alle smancerie sentimentali, Gli inesorabili può ben considerarsi un caposaldo del western anche perché quell’ariosa, affascinate descrizione degli spazi si compenetra con un’efficace intensità narrativa, costruita sulle memorabili caratterizzazioni dei protagonisti: Stark (Robert Ryan) è un antagonista di complessa personalità, Clint (Cameron Mitchell), irruento e sfacciato, ha una sua dolorosa evoluzione, il capitano Ben (Clark Gable) è un eroe granitico, che sente sgretolarsi le sue sicurezze solo di fronte alla prorompente sensualità di Nellie (Jane Russell). Un amore contrastato il loro che si evolve al ritmo di una canzone e al passar di mano di una variopinta coperta. I grandi uomini (The Tall Men del titolo originale) come Ben non possono non toccare il cuore di una donna del West.

Ezio Leoni

NOTE:
 La provocante presenza di Jane Russell era già stata motivo di scandalo nel suo film d’esordio, Il mio corpo ti scalderà (1943)
La canzone Tall Men di Ken Darby  è musicalmente molto vicina, tranne che per il ritornello, al traditional Cindy. Nel film serve a cadenzare l’andamento dei rapporti tra Nellie e Ben. Lei la intona una prima volta quando si sono rifugiati nella capanna, ma poi modifica il testo e in una delle pause del viaggio stuzzica Ben con “Piuttosto che andare a Prairie Dog Creek mi farei prima arrostire nel sugo. I grandi uomini non sono granché, quelli deboli non sono granché. Tutti gli uomini non sono granché, ma lui è il peggio di tutti”. Ma poi, la notte in cui Ben sta per tornare in Texas, gli fa trovare accanto al carro la “loro” coperta e canta: “Vorrei essere un albero di pesche che cresce nel terreno. E ogni volta che la mia dolce metà passasse di là scuoterei giù delle pesche… Io amo il mio grande uomo. Lui non è un piccolo uomo. Il mio uomo è un uomo tutto d’un pezzo e l’unico per me”
 La partenza della mandria è preceduta dalla benedizione di un frate ai vaqueros messicani

FRASI:
Ben (mentre nella capanna, massaggia i piedi di Nellie): “Non posso lasciare che una donna mi si congeli tra le mani”
Nellie (a Ben che loda il buon sapore del coniglio da lei cucinato): ” Questo non è miele, né zucchero: è donna”
Luis (a Nellie, mentre Ben è fuori di notte in perlustrazione):“Non è giusto amare chi ti ha salvato la vita?”
Nathan Stark (parlando di Ben): “È il solo uomo che abbia mai rispettato. È ciò che ogni ragazzo sogna di essere quando sarà grande, e ciò che ogni vecchio vorrebbe essere stato”



SEQUENZE:
lo scontro con i fuorilegge del Kansas
la mandria al guado
i carri fatti scendere nei canyons ancorati alle funi
la mandria mette in fuga i Sioux

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