La prima moglie – Rebecca

Alfred Hitchcock

A Montecarlo, una semplice dama di compagnia conosce il ricco e aristocratico Max De Winter (Laurence Oliver), vedovo da poco tempo: lo sposerà e si trasferirà con lui nel castello di Manderley, in Cornovaglia. Il ricordo della prima moglie, Rebecca, è però ancora molto vivo nelle stanze e tra la servitù del castello, specie nella governante, la signora Danvers. Il melodramma incombe…

 
Rebecca
USA 1940 (130′)
2 Oscar: miglior film e miglior fotografia
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    La timida, giovane seconda moglie di Maxim de Winter, facoltoso gentiluomo della Cornovaglia, è ossessionata nella dimora di Manderley dall’immagine della prima moglie defunta. Dal romanzo (1938) di Daphne du Maurier. Dopo Intrigo internazionale il più lungo film di Hitchcock – qui al suo esordio a Hollywood – che gli valse 8 nomination e 2 premi Oscar (miglior film, fotografia di G. Barnes). Soprattutto nella prima parte una romantica, angosciosa, disperata mystery story. Nel territorio del racconto gotico è una vetta.

Il Morandini – Dizionario dei film


   Al suo primo film negli Stati Uniti, Hitchcock dà immediatamente ragione ai produttori che l’hanno voluto oltreoceano, costruendo un inquietante thriller d’atmosfera, dove le ombre e le sensazioni contano più di qualsiasi parola. Tratto dall’omonimo romanzo di Daphne du Maurier, Rebecca – La prima moglie (sceneggiato da Robert E. Sherwood e Joan Harrison) porta a compimento le sperimentazioni che Hitchcock svolse nei suoi anni in Gran Bretagna, sia nella forma (i rimandi all’espressionismo tedesco) che nei contenuti (il tema del doppio, la paura e al contempo l’attrazione per il sesso). L’introspezione nella psiche femminile, nel corso degli anni Quaranta, raramente raggiungerà tali livelli di profondità. «Un giallo fiabesco, moderno e inquietante» (Eric Rohmer, Claude Chabrol – Cahiers du Cinema) e un film che sorprende e strabilia a ogni nuova visione. Ottimi Laurence Olivier e Joan Fontaine, ma memorabile rimane soprattutto la tormentata governante Danvers, interpretata da Judith Anderson, ossessionata e morbosamente affezionata alla defunta Rebecca. Strepitosa la colonna sonora firmata da Franz Waxman. Uno dei rari film di Hitchcock ad avere avuto fortuna agli Oscar, conquistando due premi: miglior film e miglior fotografia (George Barnes).

longtake.it

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