Nel marzo 2024, Francesca Albanese, Relatrice Speciale delle Nazioni Unite per i Territori Palestinesi Occupati, ha denunciato un genocidio a Gaza. Seguendo i suoi passi tra missioni, incontri istituzionali e pressioni politiche, questo documentario ci porta nel cuore della crisi delle Nazioni Unite, messa di fronte alla propria incapacità di impedire il massacro dei civili. Attraverso interviste, materiali d’archivio e il dietro le quinte del lavoro diplomatico, il film racconta il difficile equilibrio tra diritto internazionale, informazione e potere, mostrando come l’ONU e la comunità globale appaiano sempre più divise di fronte al conflitto. Un cinema del reale capace di aprire punti di vista diversi e significativi su una situazione ormai troppo manipolata ed alterata da logiche di potere e interessi economici.
schede
Orizzonti ribelli. Una lezione di zapatismo
Un viaggio attraverso i luoghi in cui lo zapatismo ha segnato la propria storia di ribellione e di costruzione politica: da San Cristóbal de las Casas, capitale culturale del Chiapas dove Diana, protagonista del film, narra del formarsi della propria coscienza politica fino all’incontro con il sub-comandante Marcos, a Los Altos, gli altipiani dove si trovano le comunità zapatiste, fino al villaggio di Acteal, dove la giovane Guadalupe racconta, a sua volta, il giorno della strage che costò la vita a 43 persone, tra cui molte donne e bambini oltre ai suoi stessi genitori e ad altri parenti. Non è una semplice cronaca storica, ma una riflessione politica che mostra la resistenza maya come una lezione di speranza e un modello di democrazia diretta ancora attuale, una pratica di vita quotidiana basata sull’autogestione e la dignità. L’essenza di un popolo fiero, diviso tra spiritualità e senso comunitario.

Italia 2026 (80′)


Sorry, Baby
Agnes è una giovane docente universitaria ironica, capace e brillante. Quando subisce una molestia da parte di una persona fidata il suo mondo va in pezzi, ma tutto succede improvvisamente e senza clamore, quasi in punta di piedi. Ci vorrebbe tempo, ma la vita va avanti, almeno per tutti gli altri. Solo trovando la forza di elaborare l’accaduto e grazie al solido e sincero supporto dell’amica di sempre Lydie, Agnes potrà trovare la chiave per rinascere.

USA 2025 (103′)


Sinners – I peccatori
Nel Mississippi del 1932, i fratelli gemelli Smoke e Stack tornano da Chicago per aprire un juke joint per la comunità afroamericana locale. Ma la serata inaugurale si trasforma in un incubo quando un gruppo di vampiri viene attirato dalla musica blues del locale. I partecipanti dovranno unire le forze per sconfiggere la minaccia soprannaturale e un nemico spaventosamente umano.

USA 2025 (137′)
16 candidature agli Oscar


L’agente segreto
Brasile, 1977, in piena dittatura militare. Marcelo, un esperto di tecnologia sulla quarantina, è in fuga. Arriva nella sua Recife durante la settimana del carnevale, sperando di riunirsi con suo figlio e poter stare sempre con lui. Presto però realizzerà che la città non è di certo il rifugio sicuro e non violento che si aspettava.

O agente secreto
Brasile/Francia/Paesi Bassi/Germania (160′)
CANNES 78°: premio miglior regia e miglior attore (Wagner Moura)


Shayda – In fuga dall’iran
Shayda, madre iraniana, vive con la figlia di sei anni in Australia dove si è rifugiata, dopo essere fuggita dal marito, in un centro di accoglienza per donne scampate alla violenza domestica. Shayda cerca di ricostruire una vita normale e riappropriarsi della propria libertà, ma la concessione delle visite paterne senza supervisione da parte di un giudice riapre ferite e tensioni, mettendo a rischio la sicurezza emotiva e fisica di madre e figlia. Un film che è un atto di resistenza e speranza, il ritratto intimo e universale di una donna che rivendica i propri diritti negati e sul coraggio necessario per reclamarli.

Australia 2023 (117′)
Vincitore dell’Audience Award al Sundance Film Festival


Il dono più prezioso
Nel gelo dell’Europa occupata, una boscaiola raccoglie nella neve una neonata gettata da un treno in corsa verso un destino tragico: un gesto che cambierà per sempre la sua vita e quella del marito. Un film che celebra la forza della solidarietà e del coraggio silenzioso nei momenti più oscuri della Storia.

La plus précieuse des marchandises
Francia 2024 (81′)
animazione


La stanza di Mariana
In un paese devastato dalla guerra, l’Ucraina del 1943, Yulia (Julia Goldberg), in fuga dal ghetto e minacciata dalla deportazione, compie una scelta disperata: affida suo figlio Hugo (Artem Kyryk), undicenne, all’unica persona di cui si fidi ancora, Mariana (Mélanie Thierry). Sua amica d’infanzia, la donna è una prostituta e vive in un bordello. Per proteggere il ragazzo, Mariana lo nasconde in un armadio in una piccola stanza senza finestre, accanto a dove riceve i clienti. Lì Hugo. mentre fuori si consuma l’orrore della Seconda Guerra Mondiale, trascorre le giornate nell’ombra, in ascolto. Il suo mondo si riduce a ciò che riesce a percepire con l’udito e l’immaginazione: frammenti di conversazioni, rumori ovattati, immagini sfocate di una realtà inaccessibile. In quella stanza, tra paura, silenzi e gesti quotidiani, nasce un legame intimo e contraddittorio che segnerà per sempre entrambi. Un film sulla sopravvivenza.

La Chambre de Mariana
Francia/Israele/Ungheria/Belgio 2025 (131′)


La villa portoghese
La vita di Fernando, un tranquillo professore di geografia, viene sconvolta dalla misteriosa scomparsa della moglie. Disorientato e in cerca di una nuova esistenza, Fernando decide di partire per il Portogallo: qui, in seguito a un evento drammatico ma provvidenziale, assume l’identità di un giardiniere e trova rifugio in una vecchia villa. Circondato dalla bellezza del paesaggio e dall’umanità di chi lo accoglie, inizia un percorso di ricostruzione interiore fatto di silenzi e incontri.

Una quinta portuguesa
Spagna/Portogallo 2025 (114′)


Giulio Regeni – Tutto ll male del mondo
Un documentario teso a ricostruire la verità giudiziaria sul sequestro, le torture e l’omicidio del ricercatore italiano ritrovato ucciso nei pressi del Cairo il 3 febbraio del 2016. A raccontare la storia di Giulio sono i suoi genitori, Claudio Regeni e Paola Deffendi, che per arrivare alla verità hanno sfidato la dittatura militare di Abdel Fatah al-Sisi. Accanto a loro, la testimonianza di Alessandra Ballerini, l’avvocato che li ha assistiti nella lunga battaglia legale che ha portato a processo quattro agenti della National Security egiziana.

